È importante fissare su carta dei punti fermi e lanciare dei sassolini o essere un piccolo fastidio per qualcuno.
Cristina Portolano, fumettista e illustratrice, nei suoi libri affronta genere, sessualità e crescita, con uno sguardo che alterna leggerezza e profondità.
È nata a Napoli nel 1986. Dopo il liceo artistico si è trasferita a Bologna nel 2005 per studiare all’Accademia di Belle Arti, dove si è laureata in Linguaggi del fumetto, formandosi anche alla Scuola Italiana di Comix.
Ha fatto un Erasmus a Parigi, alla École nationale Supérieure des Arts Décoratifs, dove si è appassionata alla grafica d’arte e all’incisione.
Nel 2016 ha esordito con il fumetto “Quasi signorina” per Topipittori, vincendo il premio 3×3 e pubblicando sulla rivista newyorkese “3×3, The Magazine of Contemporary Illustration”.
Nel 2017 ha pubblicato “Non so chi sei” per Rizzoli Lizard, tradotto in spagnolo l’anno successivo.
Nel 2018 è uscito “Io sono Mare” per Canicola, all’interno del progetto “Dalla parte delle bambine“.
Nel 2019 ha pubblicato “Mea Vulva” nell’antologia di fumetto femminista “Post Pink” per Feltrinelli Comics, una storia su Ildegarda di Bingen e le sue esperienze di piacere, oltre a una biografia a fumetti di Francis Bacon per Centauria.
Nel 2021 ha co-firmato con Sofia Assirelli il romanzo di formazione a fumetti “Tettonica“, sempre per Feltrinelli Comics.
Ha collaborato con testate come Internazionale, per cui disegna regolarmente su Internazionale Kids, oltre che con Feltrinelli, Rizzoli, Mondadori e Freeda.
Nel 2023 ha illustrato “I ragazzi possono essere femministi?” di Lorenzo Gasparrini per Settenove, insieme ad altri titoli della stessa casa editrice dedicati agli adolescenti. Insegna illustrazione e anatomia artistica allo IAAD di Bologna dal 2019, oltre a tenere laboratori di fumetto sulla violenza di genere in diversi comuni dell’Emilia-Romagna.
Diventata madre, ha raccontato in una fanzine autoprodotta, “Genitore, artista, altro…“, pubblicata all’inizio del 2025, la fatica di conciliare il lavoro artistico indipendente con la cura di una figlia piccola.
Nel 2025 ha lanciato una campagna di crowdfunding per raccogliere in un’antologia i propri lavori rimasti inediti.
Ho sempre pubblicato e raccontato ciò che volevo.















