resistenzastoria

La Resistenza non è fatta solo dagli uomini, è stata paritaria.

Walkiria Terradura, partigiana e capitana del settebello.

Facevamo le pattuglie e le staffette. Combattevamo.

Andavamo a prendere le informazioni nei paesi vicini, ci vestivamo da contadine, ci mettevamo i fazzoletti e partivamo.

Abbiamo avuto un ruolo molto più complesso di quello degli uomini.

La Resistenza non è fatta solo dagli uomini, è stata paritaria.

Pensate alle donne contadine che non hanno avuto uno straccio di riconoscimento mai, e nessuno ne ha mai parlato per anni, ci hanno curato, ci hanno ospitato nelle loro case, hanno diviso quel poco che avevano con noialtri, sono state delle donne meravigliose.

Walkiria Terradura, già al liceo, per il suo atteggiamento sprezzante verso il regime, aveva suscitato l’attenzione del fascio locale e fu più volte interrogata in Questura e redarguita severamente.

Con l’occupazione tedesca la situazione si complicò. Quando i fascisti dell’OVRA tentarono di catturare  il padre Gustavo, facendo irruzione nell’ala del Palazzo dei Duchi di Urbino dove viveva la famiglia, fu Walkiria a salvarlo in modo quasi rocambolesco.

Quando i nazifascisti se ne tornarono nelle loro caserme dopo otto ore di inutili ricerche, padre e figlia raggiunsero i Monti del Burano e si aggregarono alle nascenti formazioni partigiane della zona, e precisamente al gruppo Panichi.

Walkiria Terradura, per la sua determinazione e coraggio, fu nominata a capo di una squadra che prese poi il nome di Settebello.

Si distinse in numerose azioni che alla fine della guerra le valsero la decorazione al valore e la nomina a sottotenente.

Otto furono i mandati di cattura che i nazifascisti spiccarono contro la giovane donna che si era specializzata nel minare e quindi a far saltare i ponti insieme a Valentino Guerra – già geniere del dissolto esercito italiano – per contrastare l’avanzata prima e la ritirata poi dell’esercito tedesco, che il comando di brigata e gli stessi alleati segnalavano.

Nei loro rastrellamenti i nazifascisti giravano con la fotografia di Walkiria, ma non riuscirono mai a catturarla pure essendovi stati vicini in varie occasioni.

Durante la guerra conobbe un capitano dell’OSS (Office Strategic Service) con il quale si sposò trasferendosi in America.

Dopo un anno e mezzo Walkiria Terradura decise di tornare in Italia, dove i suoi racconti molto vivi continuano a testimoniare ciò che di grande e glorioso fu la Resistenza e i suoi valori irrinunciabili.

In tutti questi anni è rimasta sempre attiva in politica e ancor più nell’ANPI.


#unadonnalgiorno

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