Mary Edwards Walker è stata l’unica donna nella storia americana a ricevere la Medal of Honor, la più alta onorificenza militare.
Nonostante derisioni e ostacoli di ogni sorta, si è laureata in medicina e esercitato la professione, aprendo nuove strade nella lotta per l’emancipazione femminile.
Nata il 26 novembre 1832 a Oswego, nello stato di New York, era la più giovane della numerosa prole di Alvah e Vesta Walker, attivisti abolizionisti che avevano cresciuto figlie e figli incoraggiando il loro pensiero critico e trasmettendo una forte consapevolezza dei diritti umani e del senso di giustizia.
Sin da piccola aveva aiutato nella fattoria di famiglia abbandonando le gonne larghe e i corsetti stretti per indossare abiti comodi come i pantaloni che ha portato per tutta la vita, teorizzandone la comodità e maggiore igiene.
Nel 1855, è stata la seconda donna in tutti gli Stati Uniti a laurearsi in medicina, professione ritenuta di esclusivo appannaggio maschile.
Nello stesso anno, aveva sposato Albert Miller, suo compagno universitario, il giorno del matrimonio aveva indossato una gonna corta con pantaloni sotto e si era rifiutata di promettere obbedienza al marito e di prenderne il cognome. La coppia aveva aperto uno studio medico ma i pazienti si rifiutavano di farsi visitare da una donna e furono costretti a chiudere.
Durante la guerra civile, avrebbe voluto arruolarsi per curare i feriti ma l’Unione non accettava donne al fronte.
Senza farsi scoraggiare si era offerta chirurga civile volontaria e con coraggio e intraprendenza, si era avventurata sul campo tra le linee nemiche e i pericoli circostanti, per prendersi cura di soldati e civili.
Alla fine della guerra, da scrittrice e docente, ha sostenuto l’assistenza sanitaria, la temperanza, i diritti delle donne e la riforma dell’abbigliamento femminile.
Consapevole dell’importanza del diritto di voto alle donne, ha fatto parte dell’Ufficio centrale per il suffragio femminile di Washington e tentato invano di registrarsi per votare nel 1871.
Nel 1917, il Congresso aveva deciso di revocare la sua medaglia d’onore perché non era mai stata arruolata, ma lei si era rifiutata di restituirla e aveva continuato ad appuntarsela al bavero della giacca in sfida aperta all’establishment e alla mancanza di riconoscimento verso le donne.
Solo 60 anni dopo, nel 1977, l’onorificenza le è stata ristabilita ufficialmente.
Si è spenta dopo una lunga malattia, il 21 febbraio 1919, nella sua casa di Oswego, un anno prima del riconoscimento del voto alle donne. Venne seppellita in un completo nero da uomo, avvolta in una bandiera americana.
La celebre dottoressa Walker viene ricordata per la grande personalità, il coraggio di difendere le sue posizioni a ogni costo, per l’instancabile attivismo nella difesa dei diritti delle donne.
Nel 2000 è stata inserita nella National Women’s Hall of Fame.















