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Netumbo Nandi-Ndaitwah

Netumbo Nandi-Ndaitwah

Netumbo Nandi-Ndaitwah è la prima donna eletta presidente della Namibia.

Tutta la sua vita è stata dedicata alla politica. Sin da adolescente si è battuta per l’indipendenza del Paese, è stata arrestata, esiliata e, all’interno del governo, ha ricoperto diverse importanti cariche.

Ha raggiunto traguardi importanti propugnando leggi e emendamenti in tutela dell’ambiente e dei diritti di donne e infanzia, nonostante la sua posizione conservatrice rispetto alla libertà di riproduzione.

Appartenente al partito SWAPO (Organizzazione del Popolo dell’Africa Sud-Occidentale) gruppo d’ispirazione marxista che ha lottato per porre fine all’occupazione del Sudafrica, è stata vice premier, ministra delle Relazioni Internazionali e della Cooperazione e dell’Ambiente e del Turismo.

Nata il 29 ottobre 1952 nel villaggio di Onamutai, nella regione di Oshana,  nona di tredici figlie e figli di Justina Nekoto Nandi e Petrus Nandi, pastore anglicano costretto all’esilio in Russia negli anni Settanta.

Attiva politicamente fin da giovanissima, si è impegnata nella lotta contro il dominio sudafricano e il sistema di apartheid che opprimeva la Namibia, allora conosciuta come Africa del Sud-Ovest. A 14 anni già faceva parte dell’organizzazione del Movimento Giovanile della SWAPO, di cui presto è diventata leader e portavoce.

Di rilievo è stata la sua campagna contro le fustigazioni pubbliche praticate per intimidire e punire la resistenza politica contro il regime di occupazione.

Incarcerata, nel 1973 è andata in esilio in Zambia, dove ha continuato l’attività politica.

Ha studiato alla Lenin Higher Komsomol School in Russia, si è laureata in amministrazione e sviluppo al Glasgow College of Technology e in relazioni internazionali alla Keele University, dove ha anche conseguito un master in studi diplomatici. Ha ricevuto una laurea honoris causa in diplomazia e lavoro pubblico.

Membro dell’Assemblea Nazionale dal 1990, ha presieduto la Namibian National Women’s Organisation.

Come direttrice generale per gli affari femminili, ha promosso programmi governativi a sostegno di donne e bambini, per contrastare la violenza sessuale e tutelare diritti come il Married Persons Equality Act e il Combating of Rape Act, che riconosce lo stupro coniugale

Nel 2000 è diventata Ministra degli Affari Femminili e il Benessere dei Minori e propugnato la legge sulla violenza domestica del 2003

Dal 2005 al 2010 è stata Ministra dell’Informazione e della Radiodiffusione per poi ricoprire la carica di Ministra dell’Ambiente e del Turismo e poi degli Affari Esteri, portafoglio da allora rinominato Relazioni Internazionali e Cooperazione. Dal 2011 al 2013 è stata a capo della Forza di Difesa.

Il 27 novembre 2024 ha vinto le elezioni con quasi il 58 per cento dei voti al primo turno, diventando la prima presidente nella storia della Namibia.

 

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