Sandy Skoglund, fotografa e installatrice, pioniera della Staged Photography, realizza installazioni ambientali utilizzando oggetti quotidiani, piccole sculture e materiali che disegna e produce.
Utilizza la fotografia come medium riproduttivo per rappresentare l’artificiosità del mondo contemporaneo.
Le sue opere sono conservate nelle più prestigiose collezioni museali come il Centre Pompidou di Parigi, il Getty Museum di Los Angeles, il Denver Museum e il Metropolitan Museum of Art e il Whitney Museum di New York.
Le sue immagini sono frutto di un lungo e minuzioso lavoro, che parte dalla costruzione di un set in cui ogni elemento è un’opera a sé stante. Le figure che lo abitano, realizzate con varie tecniche, danno corpo a un processo creativo in cui il momento installativo, scultoreo e fotografico, convivono.
Lo scatto di ogni singola rappresentazione è solo il gesto finale di un lavoro che spesso richiede mesi o anni, per la sua attenta e meticolosa composizione.
Nata a Quincy, Massachusetts, l’11 settembre 1946, ha studiato scultura, fotografia, cinema all’Università dello Iowa e storia dell’arte alla Sorbonne di Parigi, distinguendosi, fin da subito, per il suo stile peculiare in cui crea set dettagliati per le sue immagini di scene di vita comune che trasforma in visioni oniriche e inquietanti.
Il suo primo lavoro noto è Radioactive Cats del 1980, una monocroma stanza grigia abitata da due anziani personaggi immobili e da una grande quantità di gatti verdi. Da allora realizza installazioni ambientali, minuziose ricostruzioni di complessi set teatrali in cui utilizza oggetti quotidiani, piccole sculture e materiali che disegna e produce. Spazi reali, senza nessuna manipolazione artificiale, nei quali cerca di dimostrare come le certezze sono effimere.
Le idee e tecniche della sua arte si incrociano per dare origine a uno spazio nello spazio, un tempo nel tempo, evocando la bellezza fiabesca e irreale delle sue immagini che propongono una visione atipica della realtà, creando un ambiente dove si ascoltano le parole e la gestualità silente e incisiva, di apparizioni tra comico, irriverente e inquietante.
La sua arte ironica, sarcastica, surreale, colma di paure ed eccitazione, è un coacervo di magia e passionalità.















