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Awa Thiam, ministra, attivista e accademica senegalese impegnata contro la mutilazione genitale femminile

Awa Thiam, ministra, attivista e accademica senegalese impegnata contro la mutilazione genitale femminile

Awa Thiam, nata nel 1936, è politica, accademica, scrittrice e attivista senegalese.

È direttrice del Centro Nazionale per l’Assistenza e la Formazione delle Donne sotto il Ministero delle donne e dei bambini in Senegal.

Lotta da sempre contro la mutilazione genitale femminile, MGF, di cui parla anche nel suo libro La Parole aux négresses del 1978  tradotto come Black Sisters, Speak Out: Femminismo e oppressione nell’Africa nera.

In Francia, dove ha vissuto per un periodo della sua vita, oltre a conseguire due dottorati,  in antropologia culturale e filosofia, è stata componente del gruppo Coordination des Femmes Noires, uno dei primi gruppi di femministe nere.

Tornata in Senegal è diventata Assistant Professor of Research presso il Fundamental Institute of Black Africa della Cheikh Anta Diop University di Dakar.

Nel 1982, nel tentativo di migliorare la vita e lo status delle donne africane, ha fondato la Commissione per l’Abolition des Mutilations Sexuelles (CAMS, o Commissione per l’abolizione della mutilazione sessuale).

Lo scopo di queste pratiche, sia che sia ammesso o meno, è controllare la sessualità femminile. Alcuni infatti non esitano a dire che l’obiettivo è ridurre l’ipersensibilità delle donne. In ogni caso il risultato rimane lo stesso: rendere la fanciulla essenzialmente un futuro elemento riproduttivo e produttivo, quindi la sua vita viene rilevata e mappata per lei dalla nascita alla morte da una società patriarcale, che assicura che sia tenuta dentro il suo posto in tutte le fasi del suo sviluppo“.

Nel 1987, Awa Thiam chiese di costituire un dipartimento di antropologia dei sessi, ma la sua proposta fu respinta dall’amministrazione.

Al di fuori del regno accademico, Awa Thiam è  ministra della sanità e dell’azione sociale e presidente della commissione per la salute, la popolazione, gli affari sociali e la solidarietà.

Awa Thiam è anche molto attiva contro la poligamia, la maternità forzata, l’obbligo del velo, la sterilizzazione forzata e l’analfabetismo. 

Nel suo libro, Black Sisters, Speak Out, parla dell’importanza del fatto che le donne africane si difendano da sole e considera le femministe bianche che cercano di intervenire a sistemare le donne africane,  un altro tipo di colonialismo. Le persone che non capiscono nulla delle pratiche rituali devono fare attenzione ad attaccarle, specialmente quando basano il loro giudizio su criteri che non hanno alcuna relazione con le mentalità delle persone nella società in esame. Le donne dell’Africa nera hanno sofferto abbastanza da queste colonie e neo-atteggiamento coloniale“. 

Grazie al suo impegno, è riuscita a ottenere l’abolizione della MGF in Senegal, nel gennaio 1999. Ma c’è ancora una grande resistenza nel paese alla totale eradicazione dell’orribile pratica.

Awa Thiam è stata anche premiata con la medaglia governativa francese per la difesa dei diritti delle donne.

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