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Angélique du Coudray

Angélique du Coudray pioniera dell'ostetricia

Angélique du Coudray è stata una pioniera dell’ostetricia francese del XVIII secolo.

Rivoluzionò l’arte del parto, insegnando le sue tecniche a migliaia di persone in un periodo in cui la mortalità infantile, soprattutto nelle zone rurali, raggiungeva picchi elevatissimi. È rimasta famosa anche per aver costruito il primo manichino ostetrico.

Angélique-Marguerite Le Boursier Du Coudray nacque nel 1714 a Clermont-Ferrand, in una famiglia di medici. 

Nel febbraio 1740, dopo aver completato l’apprendistato di tre anni, superò gli esami di abilitazione per la Scuola di Chirurgia che, però, non ammetteva donne a studiare. Fu così che organizzò una petizione in cui chiedeva alla Facoltà di Medicina dell’Università di Parigi di allargare l’insegnamento per fornire istruzione anche alle ostetriche, dopo la sua battaglia, venne accettata i corsi.

Quando si laureò, i chirurghi, tutti maschi, cercarono di mantenere i propri privilegi e tentarono ancora di negare l’istruzione alle donne, ma la tenace medica, organizzò una nuova protesta e anche stavolta il mondo maschilista della medicina dovette piegarsi. Dopo che la situazione fu risolta e tutte le ostetriche ricevettero un’adeguata formazione, Angélique Du Coudray diresse la sezione di ostetricia del famoso ospedale Hôtel Dieu di Parigi e, grazie al suo impegno politico e sociale, rappresentò una figura di spicco.

Nel 1759, per coniugare pratica e teoria, scrisse un moderno manuale sul parto con illustrazioni a colori dal titolo Abrégé de l’art des accouchements, tradotto in molte lingue. Il testo conteneva le sue lezioni, 38 capitoli sugli organi riproduttivi femminili, la cura appropriata prenatale, l’ostetricia, i vari problemi durante la nascita e vari casi rari.

Nello stesso anno, il re Luigi XV le diede l’incarico di insegnare ostetricia alle contadine nel tentativo di ridurre l’alta mortalità perinatale. 

Tra il 1760 e il 1783 viaggiò in tutta la Francia condividendo la sua vasta conoscenza.

Per le sue lezioni, aveva creato un manichino ostetrico chiamato La macchina, un modello della parte inferiore del corpo della donna fatto di tessuto, pelle e imbottitura.

Stringhe e cinghie servivano a simulare l’allungamento del canale e del perineo di nascita, per dimostrare il processo di parto. La testa del manichino infante aveva un naso sagomato, orecchie cucite, capelli disegnati con inchiostro e la bocca aperta. La macchina era così dettagliata e accurata che venne approvata dall’Accademia di Chirurgia come un modello idoneo per la pratica di parto.

Si stima che abbia insegnato in oltre quaranta tra città e paesi rurali e formato oltre 4.000 studenti che a loro volta formarono altre 6.000 donne. Insegnò anche a circa 500 chirurghi e medici. Nei suoi quasi trent’anni di insegnamento ebbe oltre 30.000 studenti diventando conosciuta a livello internazionale come un simbolo del progresso medico francese.

Angélique du Coudray morì a Bordeaux il 17 aprile 1794. 

C’è mistero intorno alla sua morte che avvenne durante il regno del terrore che successe alla Rivoluzione francese. Molti studiosi ritengono che sia stata uccisa perché aveva ricevuto l’incarico dal re, ma questo non è mai stato provato.

Oggi, un paio dei suoi manichini sono ospitati presso il Museo Flaubert e la Storia della Medicina, a Rouen.

#unadonnalgiorno

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