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I mille volti e suoni di Björk

Bjork artista islandese

Björk è la più nota artista islandese.

Cantautrice, compositrice, produttrice discografica, attrice e attivista, icona del pop elettronico è tra le personalità più bizzarre ed eclettiche del mondo dello spettacolo.

La sua musica è techno, dance, pop, trip-hop, house, punk, industrial, funk, soul-jazz. Il suo sound sfugge alle classificazioni, è un pop che si colloca fra il rock e la dance, trascendendoli. Una miscela di battiti cupi e tastiere elettroniche, campionature e sinfonie d’archi, su cui si innesta la sua voce unica, capace di passare da urla sfrenate e rantoli agonizzanti a gorgheggi sensuali.

Amante degli eccessi, ritenuta l’anello di congiunzione tra il pop e l’avanguardia, tra capricci e look eccentrici, originali e discussi video musicali, ha venduto oltre quaranta milioni di dischi in tutto il mondo e vinto innumerevoli premi. Oltre ai riconoscimenti musicali internazionali, nel 2000 è stata candidata all’Oscar e ha vinto la Palma d’Oro per la miglior attrice al festival di Cannes per la sua interpretazione nel cult movie Dancer in the Dark.

Ha accumulato folle di fan isterici e anche per questo ha rischiato di finire in frantumi. Nel 1996, a Bangkok, in preda a una crisi di nervi, ha aggredito una troupe televisiva che stava riprendendo il figlio Sindri. Successivamente le è stato inviato un pacco-bomba, intercettato per miracolo dalla polizia. Il mittente, un fan ossessivo, si è suicidato poco dopo.

Il suo nome completo è Björk Gudmundsdottir ed è nata a Reykjavík, il 21 novembre 1965. Da bambina viveva con i genitori in una comune hippie.

A undici anni ha composto il suo primo disco, un album di canzoni pop demenziali. A quattordici anni ha formato una band punk di sole ragazze, le Spit and Snot, a quindici, si è diplomata alla scuola di musica.

La sua carriera da solista è iniziata nel 1993 con Debut, diventato subito un successo mondiale che ha venduto milioni di copie e, insieme, ricevuto il plauso unanime della critica internazionale.

Da quel momento, ogni suo lavoro è stato un trionfo.

Al cinema, ha debuttato come protagonista nel film di Lars Von Trier, Dancer in the Dark. Ha stregato ed emozionato pubblico e critica con la sua interpretazione di Selma, giovane immigrata dalla Cecoslovacchia e sull’orlo della cecità, in una pellicola che è a metà tra musical e melodramma: una favola nera che fa a pezzi il “sogno americano“. Un film atipico in cui ha cantato, ballato, amato e sofferto al punto da giurare di non recitare mai più.

Nel 2017 ha accusato pubblicamente un regista danese di averla molestata sessualmente e minacciata durante le riprese di un film. Pur senza essere esplicita, il riferimento era chiaro. «Dopo due mesi gli ho detto che avrebbe dovuto smetterla di toccarmi, lui si è arrabbiato e ha sfasciato una sedia davanti a tutti, come se fosse abituato a molestare le sue attrici. Quel giorno ci mandarono tutti a casa. (…) Non ho mai accettato di venire molestata, e questo mi ha fatto diventare una persona “difficile”. Se essere difficili significa rifiutarsi di essere trattata in questo modo, allora sono colpevole.»

Impegnata su molti versanti, ha prodotto un disco per raccogliere fondi donati all’UNICEF dopo lo tsunami in Asia, si è battuta per la salvaguardia dell’ambiente e fondato l’organizzazione Nattùra per promuovere la natura dell’Islanda e le industrie basate su energia naturale e sostenibilità.

Ha supportato le lotte per l’indipendenza del Kosovo, del Tibet e della Catalogna.

Nell’album Utopia, del 2017, ha esposto la sua visione femminista e matriarcale di un mondo possibile, lontano dalla parte cattiva della politica e dai cambiamenti climatici.

La musica di Björk è sempre stata oggetto di molte discussioni e analisi. È un’artista non definibile in nessun genere considerata un’indomabile forza creativa e sperimentale. Ha unito i più diversi generi, creando una vasta gamma di tipologie tra i suoi album, dalla big band all’art sound, dalla classica all’elettronica minimale. I suoi testi affrontano temi personali, ideologici, sociali e scientifici.

Regina del pop sperimentale dalla voce unica, innovativa, estremamente versatile, possiede una personalità gigantesca. I suoi look onirici e strabilianti e la sua estrema, quasi maniacale, ricerca, hanno portato le maggiori riviste di settore a considerarla una delle migliori musiciste di tutti i tempi.

 

 

 

 

 

 

 

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