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Bogaletch Gebre, la donna che ha guidato la ribellione delle donne etiopi

Bogaletch Gebre

Bogaletch Gebre è la donna che ha guidato la ribellione delle donne etiopi.

Ha combattuto una vita contro la violenza domestica e le mutilazioni genitali femminili, che aveva vissuto sulla sua pelle.

Vittima di infibulazione a dodici anni, Bogaletch Gebre è morta lo scorso 2 novembre a 66 anni, ma le sue battaglie non possono e non devono essere dimenticate.

Nata in una famiglia di contadini, impara a leggere di nascosto e diventa la prima ragazza nella sua zona a finire la scuola elementare.

Vince una borsa di studio che la porta in un collegio ad Addis Abeba. Da lì, si sposta in Israele dove studia microbiologia e fisiologia, poi, sempre grazie a una borsa di studio, prima viene selezionata per un master all’Università del Massachusetts e poi per un dottorato in epidemiologia all’Università della California, ma torna in Etiopia prima di completarlo.

Con sua sorella fonda la KMG Etiopia nel 1997 (Le donne di Kembatta combattono insieme), dove costruiscono un centro di salute per madri e bambini e una scuola, in cui per la prima volta vengono assunte delle donne.

Organizzano incontri per parlare e informare sulla condizione femminile, affinché “il mondo si renda conto che la repressione delle donne non fa bene agli affari, all’economia, né allo sviluppo umano”.

La sua ong inizia, con l’aiuto delle sovvenzioni, concentrandosi sulle esigenze pratiche e quotidiane delle comunità rurali, come riparare ponti, scavare pozzi e piantare alberi, per poi passare a combattere direttamente contro la discriminazione e la disparità di genere ben piantati nell’humus culturale, e i risultati sono stati subito tangibili.

Attraverso gli sforzi della KMG Etiopia, il tasso di mutilazioni genitali femminili nelle aree di interesse, è sceso al 3 percento dal 100 percento in 10 anni, secondo uno studio UNICEF del 2008.

Inoltre, alcune di queste aree hanno vietato il matrimonio infantile, la poligamia e la violenza domestica, tanto che l’UNICEF ha raccomandato che il modello KMG fosse replicato in altri paesi africani.

A Bogaletch Gebre, si deve la metamorfosi (epocale) delle celebrazioni tradizionali per le ragazze mutilate in “festeggiamenti dell’intero corpo femminile”.

#unadonnalgiorno

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