C’erano tante notti in cui pregavo di morire.
Hollie Daniels, attivista statunitense, è sopravvissuta alla tratta sessuale e rappresenta punto di riferimento per le vittime di trafficking in Ohio.
È nata nel 1982 a Columbus. Sua madre l’ha venduta per la prima volta a quindici anni, dando inizio a diciassette anni di sfruttamento sessuale, tossicodipendenza e violenza, dopo un’infanzia già segnata dall’abuso subito da nonni tossicodipendenti.
In quegli anni Hollie Daniels è stata più volte arrestata e processata per prostituzione nei tribunali della contea di Franklin, come se fosse lei la criminale anziché la vittima.
La svolta è arrivata nel 2015, grazie al CATCH Court, un innovativo programma giudiziario della contea di Franklin pensato per riconoscere le donne arrestate per reati legati al sesso a pagamento come vittime di tratta, e non come criminali, offrendo loro un percorso alternativo al carcere.
Hollie Daniels ha così potuto lasciarsi alle spalle la strada, e negli anni successivi si è rimessa a studiare, prima al Columbus State grazie a una borsa di studio dedicata alle sopravvissute alla tratta, e ha iniziato a lavorare come consulente per le vittime di violenza domestica presso l’ufficio del procuratore cittadino.
Ha trasformato anche i tatuaggi che il suo trafficante le aveva imposto sul corpo, simboli comuni a molte vittime di sfruttamento sessuale negli Stati Uniti, riappropriandosi così del controllo sulla propria immagine.
Dopo il suo percorso di uscita, ha cofondato l’organizzazione non profit Reaching For the Shining Starz, di cui è diventata direttrice esecutiva.
Nel 2019 la BBC l’ha inserita nella lista delle 100 donne dell’anno.
Nel 2020 ha creato un programma di alloggi per il recupero e lavora come direttrice dello sviluppo commerciale per un centro di trattamento delle dipendenze, oltre a collaborare ancora con il CATCH Court che le ha permesso di ricominciare.
Lavorare per il CATCH Court è stata una delle mie gioie più grandi.















