Moor Mother, poeta, musicista e attivista statunitense, vincitrice dell’American Book Award nella categoria “letteratura orale” nel 2019, celebra la cultura afroamericana con ampiezza di vedute e profondità di linguaggio.
In stile afrofuturista fonde poesia, jazz e rap come mezzo per diffondere consapevolezza su tematiche sociopolitiche e identitarie.
La sua ricerca è un percorso che tenta di elevare le coscienze attraverso una serie di progetti diversi che nel loro insieme assumono quasi i connotati di un’enciclopedia delle nefandezze umane.
Nata col nome di Camae Ayewa ad Aberdeen, nel Maryland, il 19 novembre 1981, in un quartiere di case popolari, ha studiato arte a Filadelfia.
Nel 2015 ha fondato il gruppo di jazz sperimentale Irreversible Entanglements, che ha debuttato due anni dopo con l’album omonimo.
Adottando il nome d’arte Moor Mother, ha pubblicato il suo album d’esordio Fetish Bones nel 2016 tratto dal suo primo omonimo libro di poesie.
L’anno seguente è uscito il secondo disco The Motionless Present e Crime Waves in collaborazione con Mental Jewelry.
Nel 2020 sono usciti True Opera, un’altra collaborazione con Mental Jewelry, Circuit City, di cui verrà realizzata una trasposizione teatrale, Brass, registrato con diverse artiste e artisti e il disco live Offering. Nello stesso anno ha pubblicato Who Sent You? con gli Irreversible Entanglements.
Il suo ultimo album, del 2024 è The Great Bailout è un concept sul colonialismo britannico e le sue conseguenze.
Con una poetica inquietante e sofferta, offre un importante spunto di riflessione su eventi storici che hanno segnato il nostro tempo, con la musica che diventa il mezzo per comunicare e renderci coscienti, anche a rischio di apparire ostica e disturbante.
Insieme a Rasheedah Phillips ha fondato il Black Quantum Futurism che sintetizza la fisica quantistica con principi e ontologie afrodiasporiche di tempo, spazio, rituale, testo e suono, dando vita a un quadro innovativo per la creazione di controstorie e futuri alternativi. Radicato nell’impegno a sfidare le narrazioni tradizionali, affronta attivamente le prospettive escludenti della storia e del futuro, offrendo alternative critiche che valorizzano le esperienze e le possibilità delle persone nere.
Il collettivo ha avuto un ruolo determinante nella concettualizzazione e esecuzione di una serie di progetti e performance comunitarie, progetti musicali sperimentali, installazioni immersive, laboratori didattici, libri e cortometraggi.















