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Teresa Sarti

Teresa Sarti Strada, donna di pace

Se ciascuno di noi facesse il suo pezzettino, ci troveremmo in un mondo più bello senza accorgercene.

Teresa Sarti è stata una donna di pace, insegnante, attivista e la prima presidente di Emergency, di cui è stata la fondatrice, insieme al marito Gino Strada.

Nata il 28 marzo 1936 a Sesto San Giovanni in una famiglia umile, si è laureata in Lettere Moderne all’Università Cattolica di Milano, con una tesi sulla didattica della storia.

Il suo primo incarico come insegnante è stato in una scuola media nel quartiere Bicocca di Milano,  ai tempi considerato terra di confine degradata e difficile.

Nel 1971 ha conosciuto Gino Strada, studente di medicina e militante del Movimento Studentesco che ha sposato e insieme hanno avuto, nel 1979, la loro unica figlia, Cecilia Strada.

Nel 1994 ha fondato l’ONG Emergency, la più famosa associazione umanitaria italiana, col marito, a cui ha sempre lasciato il merito e gli onori, nonostante lidea di creare un presidio medico in zone di guerra sia stata proprio di Teresa Sarti, che, quando l’impegno è cresciuto, ha abbandonato l’insegnamento per dedicarvisi anima e corpo.

Ha contribuito a portare la sanità di eccellenza nei luoghi più remoti del mondo, i più vessati da povertà e guerre, organizzando l’attività di oltre 4.000 persone volontarie e incentivato la cultura della solidarietà e del rispetto dei diritti umani in posti in cui quell’umanità veniva violata, straziata o negata.

Si è fatta promotrice della campagna per la messa al bando delle mine anti-persona, di cui l’Italia è produttrice ed esportatrice nel mondo, ha organizzato esposizioni di lastre e fotografie scattate nei luoghi di guerra per accrescere la consapevolezza sugli orrori della guerra, diffondendole nelle scuole, che riteneva essere il punto di partenza per migliorare il mondo.

Nei quindici anni in cui è stata alla guida di Emergency ha condotto progetti umanitari di cooperazione e sviluppo, finalizzati alla costruzione e gestione di ospedali e presidi sanitari in diversi paesi del mondo.

Ha fondato l’Associazione per la Prevenzione dell’Infanticidio (API) ed stata autrice di numerosi libri.

Il suo instancabile operato ha avuto un impatto significativo sulla storia contemporanea.

È morta a Milano, a causa di un tumore al pancreas, il 1º settembre 2009.

In suo nome è stato istituito il Premio Teresa Sarti Strada, per promuovere nelle giovani generazioni i valori in cui ella credeva fortemente: una cultura di pace, la solidarietà, la giustizia sociale e la messa in pratica dei diritti umani.

Elencata tra le tredici donne che hanno fatto l’Italia, ha ricevuto diversi riconoscimenti per il suo operato, tra cui il Premio Art. 3 nel 2007 “per il suo impegno quotidiano vòlto a sollevare dal dolore le vittime della guerra e le persone meno fortunate”.

Sua figlia Cecilia, che ha seguito le orme dei genitori, la descrive come una donna gioiosa e allegra, che amava ridere e scherzare anche di se stessa e delle proprie gaffe, per la sua capacità di reinventarsi ogni volta che succedeva qualcosa.

Teresa Sarti Strada è un esempio di come ogni singola persona può e dovrebbe fare la differenza nel mondo, utilizzando la propria passione e dedizione per promuovere il cambiamento che vorrebbe vedere realizzato.

#unadonnalgiorno

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