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Sonita Alizadeh riuscita a sfuggire a un matrimonio combinato con la forza della sua musica

Sonita Alizadeh rapper sfuggita al matrimonio combinato

Sonita Alizadeh è riuscita a sfuggire al matrimonio combinato dalla propria famiglia e ora canta per far luce sulle condizioni drammatiche delle donne afghane. La sua musica è diventata un grido di battaglia per molte ragazze in tutto l’Afghanistan.

Sonita Alizadeh è nata in Afghanistan 23 anni fa, ma è cresciuta in un campo per rifugiati in Iran insieme al fratello maggiore. Essendo una profuga senza documenti, non aveva nessun diritto all’istruzione. Per questo aveva iniziato a frequentare un’associazione no profit che, oltre ad averla fatta studiare, le ha insegnato a fare musica.

Grazie alla ONG, la ragazza si è appassionata al rap. Dopo l’incontro con una giovane regista iraniana, ha iniziato a creare video musicali e i suoi brani hanno presto raggiunto un discreto successo. Quando Sonita ha cominciato a credere al suo sogno, però, le è stata data una notizia devastante. Sarebbe dovuta tornare in Afghanistan con la madre: lì c’era un uomo era pronto a sposarla per 9.000 dollari e la famiglia aveva bisogno di quei soldi per pagare il matrimonio di suo fratello.

Sonita, a quel punto, ha espresso la sua protesta nel modo che le riesce meglio: ha scritto la canzone Brides for sale – spose in vendita.

 

 

Il brano inizia così:

Lasciami sussurrare, così nessuno sentirà che parlo di ragazze vendute. La mia voce non deve essere udita perché va contro la Sharia. Le donne devono rimanere in silenzio, questa è la nostra tradizione.

Nel video, Sonita è vestita da sposa, ha il volto coperto di lividi, un codice a barre sulla fronte e supplica la famiglia di non venderla.

La giovane rapper ha fatto subito molto parlare di sé, soprattutto in patria. E proprio da lì parte il suo lungo viaggio: NoorJahan Akbar, dell’associazione con sede a Kabul WLUML (women living under muslim laws), invia il video alla sua collega indonesiana Elie Calhoun. Elie lo posta su Facebook e lì viene visto da Cori Stern, co-fondatrice di The Strongheart group – progetto statunitense che si prefigge di aiutare giovani ambasciatori e ambasciatrici di cambiamento.

Da quel momento la musica di Sonita si espande a macchia d’olio: Mr. Loftin della Wasatch Academy offre a Sonita una borsa di studio; Laurie Michaels, sostenitrice di Strongheart, inizia a credere fortemente nelle potenzialità della ragazza e la aiuta a proseguire gli studi.

La straordinaria storia di Sonita è stata anche documentata in un film: Sonita is a traveling swallow (Sonita è una rondine che viaggia) della regista iraniana Rokhsareh Ghaemmaghami.

Sonita ha portato la sua esperienza sul tema dei matrimoni precoci e forzati

Il rap consente di raccontare la tua storia ad altre persone. È una piattaforma per condividere le parole che sono nel mio cuore.

Nonostante dal 2009 esista in Afghanistan un decreto presidenziale (non ancora ratificato dal Parlamento a legge) sull’eliminazione della violenza contro le donne che vieta i matrimoni forzati, il fenomeno non è diminuito e la tradizione di cedere bambine per risolvere dispute familiari o per soldi è ancora molto radicata.

La giovane rapper ha raccontato la sua storia nell’ottobre 2015 al Women in the World Summit di Londra. 

La sua musica ha attirato tanta attenzione in tutto il mondo al punto che le hanno offerto una borsa di studio al Wasatch Academy, una scuola americana. Il documentario sulla sua vita ha vinto il gran premio della giuria al Sundance Film Festival 2016.

#unadonnalgiorno

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