Se il tuo silenzio fa comodo a qualcuno, la tua voce lo minaccia.
Roxane Gay, scrittrice, saggista, docente ed editrice, ha portato il femminismo dentro la cultura popolare, fuori dalle aule universitarie.
Scrive di stupro, razzismo, corpo, desiderio e televisione con una lingua piana e diretta, rivendicando il diritto di essere imperfetta, contraddittoria e comunque dalla parte delle donne.
È nata a Omaha il 15 ottobre 1974, da genitori di origine haitiana. Cresciuta in una famiglia cattolica e benestante, da bambina trascorreva le estati ad Haiti riempiendo quaderni di racconti.
A dodici anni venne attirata in una capanna dal ragazzo di cui si fidava e stuprata da lui e dai suoi amici. Ha taciuto a lungo su quanto le era accaduto. Ha reagito mangiando a dismisura, per costruirsi un corpo che fosse una fortezza, abbastanza grande da non poter essere più desiderato né ferito.
Laureata al Vermont College della Norwich University, si è specializzata in scrittura creativa alla University of Nebraska–Lincoln e conseguito il dottorato in retorica e comunicazione tecnica alla Michigan Technological University.
Dopo un’esperienza di insegnamento alla Eastern Illinois University, si è dimessa dalla Purdue University denunciando un trattamento economico iniquo.
In seguito è stata docente a Yale e alla Rutgers University, sulla cattedra intitolata a Gloria Steinem.
Dopo l’esordio con i racconti di Ayiti, nel 2014 ha pubblicato il romanzo An Untamed State, che racconta la vicenda di una donna rapita ad Haiti.
La raccolta di saggi Bad Feminist, in cui ha smontato l’idea che esista un solo modo giusto di essere femminista, è diventata un caso editoriale.
Difficult Women è una raccolta di racconti che esplora la complessità, le contraddizioni e la forza di donne reali e sfaccettate che lottano contro le aspettative della società, dolore e traumi come violenza sessuale, abusi, lutti, razzismo e la perdita di un figlio.
In Hunger: A Memoir of (My) Body ha raccontato la violenza subita e la vita dentro un corpo grasso, in una società che lo punisce ogni giorno tra sedie troppo strette e sguardi che giudicano.
Not That Bad: Dispatches from Rape Culture è un’antologia di testimonianze sulla cultura dello stupro.
Dieci anni di interventi sono confluiti in Opinions: A Decade of Arguments, Criticism, and Minding Other People’s Business.
Con Yona Harvey ha firmato World of Wakanda, che segue l’amore tra due guerriere. Sono state le prime autrici nere a guidare la scrittura di una serie della Marvel.
Bisessuale dichiarata, ha sposato la designer e scrittrice Debbie Millman, con cui ha rilevato la rivista letteraria The Rumpus.
Ha avuto la fermezza di ritirare un libro già sotto contratto quando lo stesso gruppo editoriale ha deciso di pubblicare un provocatore dell’estrema destra.
Con la newsletter The Audacity e il marchio Roxane Gay Books dà spazio e compensi equi ad autrici e autori neri, queer, con disabilità, lontani dai circuiti che contano. Per questo impegno la National Book Foundation le ha conferito il Literarian Award.
Oggi lavora a progetti per il cinema e la televisione e a un romanzo d’amore scritto a quattro mani con l’attore Channing Tatum.
Roxane Gay non si è mai sentita né descritta come un modello da imitare. Ha messo sulla pagina la vergogna, la fame, le incoerenze e sdoganato l’idea che essere femministe non significhi essere perfette.
Preferisco essere una cattiva femminista piuttosto che non esserlo affatto.















