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Ama Ata Aidoo

Ama Ata Aidoo

Ama Ata Aidoo scrittrice e accademica ghanese, è stata la prima drammaturga africana a vedere una sua opera pubblicata, nel 1965.

Nata il 23 marzo 1942 a Saltpond, in una nobile famiglia, è cresciuta in un periodo di risorgente neocolonialismo britannico durante il quale suo nonno, che vi si era ribellato, venne assassinato. Suo padre, riconoscendo l’importanza di preservare la propria cultura, aveva fondato la prima scuola del villaggio in cui abitavano e ha tramandato la sua passione alla figlia che, già al liceo, aveva deciso di diventare una scrittrice. 

Laureata con lode in letteratura inglese, ha scritto il suo primo testo teatrale, The Dilemma of a Ghost, nel 1964
È stata ricercatrice alla Stanford University in California, dopo varie cattedre come visit professor tra gli Stati Uniti e il Kenya, ha insegnato all’università di Cape Coast, in Ghana. Ha vissuto anche in Gran Bretagna, Germania e Zimbabwe.
È stata Ministra dell’Istruzione durante il Consiglio provvisorio di difesa nazionale nel 1982. Si è dimessa dopo diciotto mesi, quando ha realizzato di non riuscire a realizzare l’obiettivo che si era preposta, rendere l’istruzione accessibile a tutti e tutte nel paese.

Dopo la carica politica, ha ripreso a viaggiare e ha tenuto conferenze in tutto il mondo. Ha insegnato  all’Hamilton College di Clinton, New York, negli anni ’90 e presso il Dipartimento di Studi Africani della Brown University fino al 2011.

Ha scritto opere teatrali e di narrativa, il suo romanzo più popolare è Our Sister Killjoy, del 1977, che ha avuto, per la prima volta, come protagonista una donna lesbica in contrasto con la convinzione che l’omosessualità fosse estranea all’Africa e derivasse dalla contaminazione con idee e comportamenti occidentali. 
Il suo Changes ha vinto, nel 1992, il Commonwealth Writers’ Prize come miglior libro dell’Africa.
La raccolta di poesie Someone Talking to Sometime ha vinto il Nelson Mandela Prize for Poetry nel 1987.
Ha scritto anche diversi libri per l’infanzia e contribuito a importanti antologie come Sisterhood Is Global: The International Women’s Movement Anthology e Figlie d’Africa.
Nel 2000 ha creato la Fondazione Mbaasem per promuovere e sostenere il lavoro delle scrittrici africane.
È l’editrice dell’antologia African Love Stories, del 2006.
Nel 2012 ha lanciato Diplomatic Pounds & Other Stories, una raccolta di racconti e saggi di rinomati scrittori del Ghana, e di altri paesi della diaspora africana.
Ha patrocinato il Premio Etisalat per la letteratura, creato nel 2013 come piattaforma per scrittrici e scrittori africani esordienti.
Nel 2014 è stato fatto un documentario sulla sua vita, The Art of Ama Ata Aidoo.

Nel 2017 è nato l’Ama Ata Aidoo Center for Creative Writing, all’African University College of Communications di Accra.

Nelle sue narrazioni ha ripreso racconti popolari e leggende orali, trattato il ruolo delle donne africane nella società contemporanea e osteggiato apertamente il nazionalismo moderno che opprime la popolazione e, soprattutto, le donne.

Ha sovente criticato gli intellettuali africani che, dichiarando di amare il proprio paese, restano sedotti dai benefici del mondo occidentale.

Femminista decoloniale, credeva in una distinta identità africana, osteggiando la convinzione secondo cui l’istruzione occidentale emancipi le donne del continente.

Ama Ata Aidoo è stata un pilastro della letteratura femminista africana e mondiale che ha ispirato diverse generazioni di scrittrici.

Ha lasciato la terra il 31 maggio 2023.

#unadonnalgiorno

 

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