Mi sono chiesta come sarebbe stato conoscerlo da viaggiatrice indipendente. In quel modo avrei potuto costruire con il paese un rapporto separato dalla morte di mio padre.
Noo Saro-Wiwa, scrittrice e giornalista britannica di origine nigeriana, ha fatto della propria doppia appartenenza un metodo di racconto.
Autrice di libri di viaggio e reportage, ha attraversato la Nigeria, la Cina e il Delta del Niger con uno sguardo ironico e curioso, provando a smontare stereotipi su luoghi e persone che ci vivono.
È nata a Port Harcourt, nello stato di Rivers, nel sud della Nigeria, nel 1976, gemella di Zina Saro-Wiwa, videoartista e regista, e sorella di Ken Wiwa, giornalista e scrittore. È cresciuta in Inghilterra, a Ewell, nel Surrey, con la madre, Maria Saro-Wiwa, insegnante, mentre il padre, Ken Saro-Wiwa, scrittore e attivista ambientale, viveva in Nigeria. Ogni estate trascorreva del tempo nel paese natale, in viaggi che da bambina viveva come scomodi. Ha frequentato la Roedean School, nel Sussex, e poi ha studiato al King’s College London e alla Columbia University, a New York.
Il 10 novembre 1995 il padre è stato impiccato dal regime militare di Sani Abacha, insieme ad altri otto attivisti, dopo una campagna nonviolenta per la giustizia ambientale contro lo sfruttamento petrolifero della Shell nel territorio ogoni, al termine di un processo condannato in tutto il mondo. Dopo quella perdita non è tornata per diversi anni in Nigeria, un paese a cui non associava più nulla di positivo.
Ha lavorato come giornalista freelance e autrice di guide di viaggio per Rough Guide e Lonely Planet, collaborando con The Guardian, il Financial Times, il Times Literary Supplement e il New York Times.
Il ritorno in Nigeria è diventato un libro, Looking for Transwonderland: Travels in Nigeria, pubblicato nel 2012. Da Lagos a Ibadan, da Kano a Maiduguri fino a Port Harcourt, e al parco di divertimenti Trans Wonderland, ha raccontato la corruzione, la religione, l’identità e la vita quotidiana di un paese osservato con umorismo e senza il tono compunto con cui viene spesso descritto.
Scelto come Sunday Times Travel Book of the Year e come libro della settimana da BBC Radio 4, il Financial Times lo ha inserito tra i migliori libri di viaggio dell’anno.
Nel 2023 ha pubblicato Black Ghosts: A Journey Into the Lives of Africans in China, un viaggio tra le persone di origine africana che vivono in Cina, in particolare a Guangzhou, tra le loro esperienze di razzismo, precarietà e migrazione che, nel 2025, le è valso l’Edward Stanford Travel Book of the Year.
In The Burning Ground: Oil and Militancy in Nigeria, a trent’anni dall’impiccagione del padre, ripercorre l’ascesa dell’insurrezione armata e il suo intreccio con la politica e col danno ambientale.
Noo Saro-Wiwa attualmente vive a Londra e scrive come redattrice per Condé Nast Traveller che, nel 2018, l’ha inserita tra le trenta viaggiatrici più influenti del mondo.
Volevo semplicemente portare chi legge in viaggio con me e offrire uno sguardo (parziale) su un mondo che né io né loro conosciamo.















