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La forza disarmante di Bebe Vio

Bebe Vio una forza disarmante

Bebe Vio è la nostra atleta paralimpica  più conosciuta al mondo. Un grande esempio di forza e determinazione.

Il suo nome completo è Maria Beatrice Vio, chiamata affettuosamente Bebe.

È nata il 4 marzo del 1997 a Venezia. Ha iniziato a praticare la scherma a 5 anni.

Nel 2008, viene ricoverata d’urgenza in ospedale, è in bilico tra la vita e la morte e le viene diagnosticata una meningite acuta e rapida. Una crisi settica le procura delle emorragie interne.

I dottori, per salvarle la vita, sono costretti a amputarle le gambe sotto alle ginocchia e gli avambracci. Passerà più di cento giorni in ospedale tra la terapia intensiva e la chirurgia plastica.

La malattia le lascia anche molte cicatrici sul volto e su altre parti del corpo.

Dimessa dall’ospedale, ritorna a scuola e inizia una lunga riabilitazione.

Torna a tirare di fioretto, la sua grande passione, dapprima gareggia dalla sua sedia a rotelle e nel 2010, dopo aver ricevuto le protesi per tirare di scherma, torna in pedana.

È la prima atleta al mondo a gareggiare con protesi a tutti e quattro gli arti.

I suoi genitori, intanto, danno vita a una onlus, l’Art4sport, mirata a integrare attraverso lo sport le bambine e i bambini che indossano protesi di arti.

L’esordio ufficiale avviene a Bologna nel maggio 2010, un anno dopo diventa campionessa italiana Under-20. Confermando il risultato nei due anni successivi, diventa Campionessa Italiana Assoluta.

Nel 2015 conquista la medaglia d’oro ai Mondiali in Ungheria nel fioretto individuale, e nel 2016 è prima agli Europei.

Alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, del 2016, vince la medaglia d’oro di fioretto.

Arriva al successo dopo avere conquistato tutti e cinque gli incontri del girone A per 5 a 0, impresa di cui nessun’altra schermitrice è stata capace.

Bebe Vio oltre a essere un’atleta eccezionale, con una grande determinazione e forza d’animo, è anche molto simpatica, ironica e capace di usare la sua immagine per dare visibilità alle cause che sostiene. Tiene incontri motivazionali in tutta Italia. Ha scritto vari libri.

Ha posato per varie campagne di sensibilizzazione, partecipato a tanti eventi di solidarietà, è passato alla storia il suo selfie con Barack Obama, alla Casa Bianca, nell’ottobre 2016, quando ha fatto parte della delegazione italiana che partecipava alla cena di Stato.

Ha ricevuto il Laureus Award 2017, il riconoscimento più importante come miglior atleta con disabilità.

Oltre alla carriera sportiva Bebe Vio, col suo sorriso magnetico e coinvolgente, è diventata un personaggio pubblico amato e un esempio positivo. Ha condotto su Rai 1 il programma La vita è una figata. Ideato, con la sua famiglia, l’evento “giochi senza barriere“.

Nel 2018 prende la patente di guida per disabili: “Dedicata a chi mi prendeva in giro”, scriverà sui social.

Numerosi sono i premi che le sono stati conferiti.

Ha un account Instagram con oltre un milione di follower.

È stata doppiatrice nel film Gli Incredibili 2.

Le è stata anche dedicata una Barbie. 

Sono stata in televisione e mi hanno messo così tanto fondotinta in faccia che non si vedevano più le cicatrici. A me le mie cicatrici piacciono, fanno parte di me. Io il fondotinta lo uso per coprire i brufoli, mica le cicatrici. Non riesco a immaginarmi senza cicatrici e nemmeno a fare scherma con le gambe.

Bebe Vio è forza, bellezza, ironia e tanta grinta. Una grande ispirazione per tutte e tutti noi. 

#unadonnalgiorno

 

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