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Jane Goodall, una vita in difesa della natura

Jane Goodall, una vita a studiare gli scimpanzé

“Non puoi evitare di trascorrere un solo giorno senza avere un impatto sul mondo intorno a te. Le tue azioni possono fare la differenza e perciò devi decidere quale tipo di differenza vuoi rappresentare”.

Jane Goodall è etologa e antropologa. Lotta da sempre a favore di un maggior rispetto dell’ambiente e degli animali.

Ha studiato il comportamento degli scimpanzé, in Africa, per quarant’anni.

Nata a Londra il 3 aprile del 1934. Nel 1957 si trasferì in Kenya dove ha lavorato col famoso paleo antropologo inglese, Louis Leakey, dapprima come segretaria e poi come ricercatrice del comportamento dei primati sul campo.

Jane Goodall è nota, soprattutto, per la sua ricerca sugli scimpanzé del Parco Gombe, in Tanzania, che ha portato a risultati fondamentali nella comprensione del comportamento e dell’apprendimento sociale di questi animali, dei loro processi di pensiero e della loro cultura.

Ancora oggi, alla sua bella età, dirige attivamente il Jane Goodall Institute, l’organizzazione che ha fondato nel 1977, che si occupa di proteggere e studiare il comportamento dei primati in diverse zone del mondo. Presente in 25 stati, mette in pratica programmi di sviluppo e protezione dell’ambiente.

È fondatrice del Programma di Educazione alla Sostenibilità Roots & Shoots (Radici e Germogli), nato nel 1991 e rivolto in particolare ai giovani, dalle scuole materne all’università, per l’impegno civico nelle proprie comunità.

Nel 1992 ha fondato il Tchimpounga Chimpanzee Rehabilitation Center nella Repubblica del Congo, per prendersi cura degli scimpanzé orfani a causa del traffico illegale di animali selvatici.

Nel 1994 avviato TACARE, conosciuto anche come Take Care, un progetto per la tutela degli habitat degli scimpanzé attraverso la riforestazione delle aree intorno al Parco Nazionale di Gombe, l’educazione delle comunità locali prossime e la formazione in agricoltura sostenibile. Il progetto TACARE sostiene anche, attraverso borse di studio, l’istruzione di giovani donne.

Dal 1998, nella regione del Parco Gombe, la sezione italiana del Jane Goodall Institute sostiene anche, con lo sviluppo dell’orfanotrofio Sanganigwa Children’s Home, l’istruzione per i più vulnerabili: bambine e bambini orfani e abbandonati.

Fervente sostenitrice di cause ambientaliste e umanitarie, per il suo impegno scientifico, politico e sociale, ha ricevuto molte onorificenze, tra cui la nomina a Messaggera della Pace delle Nazioni Unite, nel 2002.

Nel 2011 è stata nominata Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, per il suo lavoro straordinario sui primati, per la sua azione determinante in favore del rispetto della biodiversità e dei popoli e per gli sforzi nell’educare e mobilitare il più grande numero di giovani a un maggior rispetto dell’ambiente.

È stata ideatrice del Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe che mira a ottenere per i grandi primati dei diritti fondamentali riconosciuti a livello internazionale.

Jane Goodall ricorda costantemente gli effetti del cambiamento climatico. Ha collaborato con la NASA per l’uso di immagini satellitari per porre rimedio agli effetti della deforestazione sugli scimpanzé e sulle comunità locali dell’Africa occidentale, offrendo agli abitanti dei villaggi informazioni strategiche su come ridurre l’attività di deforestazione e preservare il loro ambiente.

Nel 2000, per assicurare un trattamento etico agli animali nel corso di studi etologici, ha fondato l’organizzazione Etologist for the Etical Treatment of Animals.

Nel 2008, Jane Goodall ha chiesto all’Unione Europea di porre fine all’uso della ricerca medica sugli animali e di garantire maggiori finanziamenti per lo sviluppo di metodi alternativi.

Nel 2020 ha richiesto ai Ministeri dell’Ambiente, della Salute e delle Politiche Agricole e Forestali italiani l’adozione di Criteri e Requisiti Minimi per garantire le migliori condizioni possibili alle grandi scimmie antropomorfe in cattività nelle strutture zoologiche italiane.

Vegetariana da sempre, nel febbraio 2021, insieme a oltre 140 scienziati ha chiesto alla Commissione UE di abolire le gabbie degli allevamenti intensivi.

Jane Goodall è stata una pioniera nel suo settore, ai suoi tempi, di esclusivo appannaggio maschile. Un’ispirazione per le giovani generazioni, determinata e acuta, fa ancora sentire fortemente il suo contributo in difesa della natura, degli animali e delle persone.

Una donna preziosa per il mondo intero.

 

#unadonnalgiorno

 

 

 

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