Le storie che sentivamo ogni giorno ci gelavano il sangue.
Adiam Woldemicael è una chirurga pediatra italiana di origine eritrea, operatrice umanitaria di Medici Senza Frontiere.
È nata in Eritrea e vive in Italia dall’età di cinque anni, in Puglia. Ha studiato medicina all’Università di Bari, specializzandosi in chirurgia pediatrica. Prima di entrare in Medici Senza Frontiere aveva già maturato esperienze umanitarie con altre organizzazioni non governative in Sierra Leone e in Uganda.
Con Medici Senza Frontiere è stata destinata al campo di Pulka, nello stato di Borno, in Nigeria, una delle zone più colpite dalla violenza del gruppo armato Boko Haram, attivo dal 2009 e in aperto conflitto dal 2013, che ha prodotto circa due milioni di sfollati e alti tassi di malnutrizione, malaria, tubercolosi e mortalità infantile. Nell’area in cui lavorava, cinque campi profughi ospitavano oltre diecimila persone, la maggior parte in fuga da gruppi armati.
Rientrata in Italia nell’ottobre 2019, ha partecipato al progetto di sensibilizzazione “Racconti Umani“, raccontando la propria missione in incontri pubblici, per sensibilizzare del diritto alla salute nei contesti di guerra.
Ha svolto attività di ricerca clinica in Gran Bretagna, tra il Dipartimento di chirurgia pediatrica del St George’s University Hospitals di Londra e il Great Ormond Street Hospital, sulle infezioni post-operatorie in chirurgia neonatale.
È venuta dall’Africa, ha studiato e ci è ritornata per aiutare. Una storia bella.















