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Karimeh Abboud la prima fotografa del mondo arabo

Karimeh-Abbud la prima fotografa del mondo arabo

Karimeh Abboud (1893-1955), fotografa palestinese è stata la prima donna araba a aprire un proprio studio all’inizio del XX secolo.

Aveva ricevuto la sua prima macchina fotografica dal padre, come regalo per il suo 17 ° compleanno e iniziato a fotografare familiari e amici. Si era poi lasciata rapire da città e paesaggi, in particolare dagli scenari di Betlemme, la città dove è cresciuta. La sua prima immagine firmata è datata ottobre 1919.
Aveva studiato letteratura araba all’Università americana di Beirut in Libano. Si era creata uno studio fotografico a casa, guadagnava facendo foto di donne e bambini, matrimoni e altre cerimonie. A quei tempi, le donne non si facevano fotografare, non c’erano nemmeno le immagini sui documenti identificativi, per confermare l’identità di una donna titolare di passaporto, si era soliti unire al suo nome quello del marito, o del padre se non era sposata.
Una fotografa donna, che poteva scattare immagini alle donne, fu un’assoluta novità che ebbe un gran successo.
Karimeh Abboud ha fotografato anche paesaggi: Haifa, Nazareth, Betlemme. Dagli anni ’30 esercitò la fotografia da professionista a Nazareth, dove prese il posto dell’unico fotografo della città che si era trasferito a Haifa. Rilevato il suo studio, lavorava per matrimoni e ritratti.
Il lavoro prodotto in questo periodo era firmato in arabo e inglese con le parole: “Karimeh Abbud – Lady Photographer“.
La sua camera ha catturato vasti paesaggi, molti dei quali purtroppo, oggi, non esistono più. Attraverso la sua arte, possiamo godere della bellezza di queste regioni come le vedeva lei quasi 100 anni fa, prima della colonizzazione israeliana della Palestina e dello stravolgimento e distruzione dei paesaggi naturali e villaggi autoctoni.

L’obiettivo di Karimeh Abboud, ha contribuito a cambiare le percezioni del tempo e contribuito a rompere vari stereotipi sul Medio Oriente.

I suoi ritratti e paesaggi sociali costituiscono un importante documento storico della vita in Palestina nei primi anni ’20 e ’30. 

Karimeh Abbud non solo è stata la prima fotografa professionista donna, ma anche tra le prime a accantonare le tradizioni europee nell’arte del ritratto e della fotografia. Introdusse, infatti, nei suoi scatti, l’aura della normalità, le persone appaiono al meglio, ma in un contesto comune, non sono pomposi governanti, generali, pascià e chierici religiosi, non assomigliano a scene bibliche o alle ossessioni etnografiche degli spettatori europei. Sono persone comuni, in contesti borghesi, non distanti da quelli del resto dell’Europa in quegli anni.

È stato grazie al lavoro di questa pioniera fotografa che i volti dei palestinesi e delle palestinesi prima della loro catastrofe del 1948 mostrano la loro gentilezza, la loro semplicità e la loro tranquillità.

#unadonnalgiorno

 

 

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