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Leyla McCalla

Leyla McCalla

La sua voce è cristallina e accattivante, la sua musica magnifica e trasparente racconta saghe familiari, malinconie, solitudine e l’inesorabilità del tempo, tutto narrato con il tocco più leggero che si possa immaginare.

Questa la recensione del New York Times sul disco di esordio di Leyla McCalla eclettica cantautrice e polistrumentista statunitense. Suona il violoncello, la chitarra e il banjo.

Profondamente influenzata dalla musica tradizionale creola, cajun e haitiana, come dal jazz e dal folk americano, la sua musica è elegante e piena di sentimento e insieme fresca, accattivante e contemporanea.

I suoi testi trattano di giustizia sociale e sviluppo di una coscienza e consapevolezza panafricana. 

Leyla McCalla è nata a New York il 3 ottobre 1985, entrambi i suoi genitori sono attivisti nati a Haiti. Dopo aver studiato violoncello e musica da camera alla New York University, nel 2010 ha scelto New Orleans come sua città d’elezione.

Nelle strade polverose del quartiere francese, ha costruito la sua identità artistica; si è riconnessa alle sue origini creole e iniziato a praticare quell’intersezione tra musica, società e politica che contraddistingue l’isola caraibica.

Nei suoi testi, infatti, usa spesso il creolo, considerato la lingua della resistenza.

Dal 2011 ha fatto parte delle Carolina Chocolate Drops, la famosa band di archi vincitrice di un Grammy. Dal 2013 ha lasciato il gruppo per concentrarsi sulla sua carriera da solista.

Il suo album di debutto Vari-Colored Songs: A Tribute to Langston Hughes, realizzato grazie a un crowdfunding e subito acclamato dalla critica, per il forte messaggio sociale veicolato, è stato nominato Album of the Year 2013 dal London Sunday Times e da Songlines.

Il suo terzo disco The capitalist Blues, del 2019, è il manifesto della sua maturità artistica, insieme alla volontà di abbracciare temi ancora più universali.

Questi brani sono le mie riflessioni intorno alla maternità, alla condizione femminile, all’attivismo politico e alla vita spirituale. Vedo molto chiaramente quale prezzo stia pagando l’umanità nel dare più valore al capitale piuttosto che all’uomo. C’è molta strada da fare e questo disco vuole essere il mio personale contributo”.

Leyla McCalla è un’artista dalla personalità unica, frutto di una feconda ibridazione culturale tra la tradizione haitiana e la velocità del mondo occidentale, che riesce a toccare e raccontare temi profondi senza perdere la leggerezza. Ci  parla delle derive del mondo moderno mentre ci prende sottobraccio e ci invita a ballare.

Dal 2019 fa parte del gruppo Our Native Daughters e resta un astro splendente del firmamento musicale internazionale.
#unadonnalgiorno

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