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Yalitza Aparicio

Yalitza Aparicio

L’odio e la discriminazione non hanno posto nel mondo. I diritti delle popolazioni indigene devono essere tutelati.

Yalitza Aparicio Martínez è la prima attrice indigena messicana ad aver ricevuto una candidatura all’Oscar come miglior attrice.

È nata l’11 dicembre 1993 a Heroica Ciudad de Tlaxiaco, nello stato di Oaxaca,  la madre, Margarita Martínez, è trique e il padre, Raúl Ismael Aparicio, è mixteco. Ha due fratelli, Luna Edith e Axel Uriel, quest’ultimo morto a diciotto anni in un incidente mentre lavorava come tassista.

Lavorava come insegnante di scuola materna a Tlaxiaco e non aveva mai pensato alla recitazione come possibilità concreta, quando, nel 2018, ha accompagnato la sorella maggiore al casting del film Roma di Alfonso Cuarón.

Il regista, invece, l’ha scelta personalmente per interpretare Cleo, la protagonista del film, ispirata alla donna che lo aveva cresciuto. Nonostante le proprie radici, Yalitza Aparicio non parlava la lingua mixteca prima di recitare e l’ha studiata appositamente per il ruolo.

La sua interpretazione le ha aperto le porte del cinema e le ha portato la candidatura ai Premi Oscar 2019, oltre al plauso di attrici come Emma Stone.

Da allora, Yalitza Aparicio usa la propria visibilità per portare avanti importanti battaglie contro il razzismo, per i diritti delle donne e dei popoli indigeni.

Nel 2019 è diventata ambasciatrice di buona volontà dell’UNESCO per i popoli autoctoni, un incarico che comprende la tutela del patrimonio culturale e ambientale indigeno e la lotta per l’accesso paritario all’istruzione.

Nello stesso anno, la rivista Time l’ha inserita tra le cento personalità più influenti al mondo, ed è diventata la prima indigena sulla copertina su Vogue.

Ha continuato a recitare, tra gli altri progetti, nella serie Cometierra, tratta dal romanzo di Dolores Reyes e diretta da Daniel Burman, dove interpreta un’insegnante di scuola media che scompare cercando di aiutare un’adolescente in fuga dai suoi rapitori, e nel film En la quietud de la noche.

Nel novembre 2025 ha ricevuto il Premio Árbol de la Vida Trailblazer al Festival Internazionale di Cinema di Guadalajara a Los Angeles, per il suo impegno sociale a favore dell’uguaglianza di genere e dei diritti dei popoli indigeni oltre che per la sua carriera cinematografica.

Come dicevano i miei nonni: bisogna prendersi cura della terra, perché è lei a nutrirci.

 

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