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Paulina Chiziane, la prima scrittrice del Mozambico

Paulina Chiziane

La casa è un mortaio e la donna è un cereale. Come il mais sarai impastata, triturata, torturata, per fare la felicità della famiglia. Come il mais sopporta tutto, perché questo è il prezzo del tuo onore.

Paulina Chiziane è la prima donna del Mozambico ad aver pubblicato un romanzo e la prima donna africana ad aver vinto il Premio Camões, il più importante riconoscimento per la lingua portoghese.

È nata il 4 gennaio 1955 a Manjacaze, nella provincia di Gaza, nel sud del Mozambico, ed è cresciuta nella periferia di Maputo. Parla le lingue chope e ronga, e ha imparato il portoghese nella scuola di una missione cattolica.

Da giovane ha militato nel Fronte di Liberazione del Mozambico (Frelimo), ma la politica non l’ha convinta fino in fondo, soprattutto sul fronte dell’emancipazione femminile, e non ha tardato a dedicarsi interamente alla scrittura. Ha iniziato a studiare linguistica all’Università Eduardo Mondlane di Maputo, senza portare a termine il corso, e ha pubblicato i primi racconti sui giornali Domingo e Tempo.

Nel 1990 ha pubblicato Balada de Amor ao Vento, uscito pochi anni dopo l’indipendenza del paese e arrivato in Portogallo solo nel 2003, per l’editore Caminho. All’epoca, ha raccontato, nessuno credeva in quello che scriveva, perché era una donna.

Ha continuato a scrivere per tutta la vita opere che intrecciano narrativa e altri generi letterari — tra cui Ventos do Apocalipse (1995), O Alegre Canto da Perdiz (2008), As Andorinhas (2009), Na Mão de Deus, Por Quem Vibram os Tambores do Além (2013), Ngoma Yethu e O Sétimo Juramento (2019) — dedicando sempre grande attenzione alle condizioni delle donne mozambicane e africane. Il suo libro di maggior successo resta Niketche: Uma História de Poligamia, dedicato al tema della poligamia.

Vive e lavora ancora oggi nella provincia della Zambézia.

Il 20 ottobre 2021 il giurì del premio Camões le ha assegnato, all’unanimità, il riconoscimento per il 2021, sottolineando la vastità della sua produzione, la ricezione critica e il riconoscimento accademico e istituzionale della sua opera.

La sua scrittura è tra le più intense e originali della nuova letteratura africana, ma lei continua a definirsi una raccontatrice di storie recuperate dalla ricca tradizione orale del suo paese.

Durante la guerra civile, ha collaborato con la Croce Rossa nelle zone più colpite dal conflitto, oggi, coordina programmi di sviluppo per conto di organizzazioni internazionali.

Paulina Chiziane è una scrittrice straordinaria: da donna nera doppiamente discriminata, per il genere e per la razza, la sua letteratura emerge e si diffonde in un contesto dove l’accesso all’istruzione è reso più difficile alla popolazione femminile, anche in epoca successiva all’Indipendenza.

La donna ha un’anima grande e un grande messaggio da dare al mondo.

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