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Artemisa Xakriabá attivista indigena dell’Amazonia

Artemisa Xakriabá giovane attivista indigena dell'Amazonia

Combattiamo per la nostra madre Terra perché questa lotta è la madre di tutte le lotte. Difendiamo le nostre esistenze. Lottiamo per i nostri territori che sono sacri. Per proteggerli siamo stati perseguiti, minacciati, ammazzati. Non possiamo accettare neppure un’altra goccia di sangue versato dalla popolazione indigena.

Artemisa Xakriabá, nata Artemisa Barbosa Ribeiro, è un’attivista ambientale e per i diritti umani. È tra le più riconosciute leader indigene impegnate nella difesa dell’Amazzonia e dei territori tradizionali.

Appartiene al popolo Xakriabá, originario del territorio di São João das Missões, nel nord dello stato di Minas Gerais, nella regione del Cerrado, in Brasile.

A soli sette anni ha partecipato, insieme ad altri bambini della sua comunità, al rimboschimento di quindici aree ripariali vicine al suo villaggio. A sedici anni si è trasferita a Ribeirão Preto, nello stato di San Paolo, per completare gli studi superiori. Lì ha lanciato il progetto Reflores Verde, dedicato al rimboschimento e alla piantumazione di aree urbane degradate.

Da adolescente, ha iniziato a denunciare, attraverso la musica, gli arretramenti ambientali del Brasile. Scriveva i testi e li cantava, accompagnandosi con la chitarra.

Nel 2019 ha preso parte alla prima Marcia delle Donne Indigene a Brasília, contro le politiche ambientali del governo Bolsonaro. Una coalizione di organizzazioni giovanili provenienti dal Sud America e dall’Asia orientale, l’ha scelta come propria rappresentante per una serie di eventi a Washington e a New York. Nella capitale statunitense ha incontrato membri del Congresso per parlare degli incendi in Amazzonia e dell’urgenza climatica.

Nel settembre 2019 ha compiuto il suo primo viaggio internazionale, volando a New York per il Vertice della Gioventù per il Clima, l’evento che ha preceduto il Climate Action Summit delle Nazioni Unite. Lì ha incontrato Greta Thunberg. Ha chiuso lo sciopero globale per il clima di New York, davanti a una folla stimata tra le sessantamila e le duecentocinquantamila persone.

Nei suoi discorsi ha denunciato le persecuzioni, le minacce e gli omicidi subiti dai popoli indigeni impegnati nella difesa dei propri territori. Ha rappresentato l’Alleanza Globale dei Guardiani della Foresta, coalizione informale di comunità indigene di Asia, Africa e America Latina. Ha criticato pubblicamente, in più occasioni, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro per le sue politiche ambientali.

Ha studiato psicologia, prima a San Paolo, poi all’Università Federale di Santa Maria, nel Rio Grande do Sul. Ha affrontato pregiudizi per essere, insieme, indigena e parte della comunità LGBT+, ricevendo però il sostegno della propria comunità.

Oggi Artemisa Xakriabá è una psicologa iscritta all’albo professionale, oltre che cantante, relatrice e attivista ambientale; sta portando avanti un master in ambito psico-sociale, dividendo il proprio tempo tra gli studi e il legame con il territorio del suo popolo.

Non ha mai separato la cura della terra dalla cura delle persone: ha imparato prima a rimboschire un fiume, poi a curare la mente, portando nella stanza di terapia la stessa attenzione che da bambina dedicava alle rive del suo territorio.

 Il nostro futuro è connesso dal filo della crisi climatica.

 

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