Quando salto con l’asta mi sembra di volare. Io mi sento italiana, io sono italiana.
Great Nnachi è una promessa dell’atletica italiana.
Nata a Torino il 15 settembre 2004 da genitori nigeriani, è cresciuta tra sacrifici, studio e sport, trasformando le difficoltà della sua vita in una grande forza interiore.
Ha perso il padre quando aveva appena cinque anni, morto a causa di una malattia legata al lavoro in fabbrica. La madre ha cresciuto da sola lei e il fratello, insegnando loro disciplina e impegno.
Fin da bambina ha mostrato un talento naturale per la corsa e l’atletica e il suo allenatore, intuendone le qualità straordinarie, l’aveva indirizzata verso il salto con l’asta.
A soli 14 anni ha battuto il record italiano cadette con un salto di 3,70 metri, diventando una delle più giovani atlete italiane a far parlare di sé.
La sua storia però non riguardava soltanto lo sport. Nonostante fosse nata e cresciuta in Italia, non aveva ancora la cittadinanza italiana perché la legge italiana seguiva principalmente lo ius sanguinis. Per questo motivo, inizialmente i suoi record non potevano essere riconosciuti ufficialmente dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera. La vicenda aveva suscitato grande attenzione nel Paese e la FIDAL ha poi modificato il regolamento per permettere anche agli atleti stranieri residenti e tesserati in Italia di vedere riconosciuti i propri primati.
Nel 2020 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella le ha conferito il titolo di Alfiere della Repubblica per il suo talento sportivo e per l’esempio positivo dato ai giovani.
Finalmente, al compimento dei 18 anni nel 2022, ha ottenuto la cittadinanza italiana, il riconoscimento ufficiale di un’identità che lei ha sempre sentito sua.
Negli anni successivi ha continuato a vincere titoli e record giovanili, conquistando anche la medaglia d’argento agli Europei Under 20 nel salto con l’asta a Gerusalemme nel 2023. Oggi studia Biotecnologie all’Università di Torino e continua a inseguire il sogno olimpico.















