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Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini
Linda Laura Sabbadini (Photo by Rosdiana Ciaravolo/Getty Images)

Linda Laura Sabbadini è un’eccellenza  delle statistiche per gli studi di genere di cui è stata pioniera a livello internazionale.

È autrice di più di 100 pubblicazioni scientifiche e monografie che riguardano le diverse dimensioni della vita sociale, superando l’approccio ‘gender blind’ che aveva caratterizzato la statistica ufficiale, fino agli anni ‘80.

Direttrice del Dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie dell’ISTAT, fa parte del Comitato Scientifico dell’ufficio parlamentare di bilancio e del Comitato scientifico consultivo della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Ha ideato rapporti come il Benessere equo e sostenibile per avere una visione integrata tra economia, società e ambiente nell’evoluzione del Paese.

Nel 2008 è stata insignita dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica per l’importante e fortemente innovativo apporto fornito allo sviluppo delle statistiche ufficiali sociali e di genere in Italia e a livello internazionale.

Nel 2015 è stata inserita nella pubblicazione sulle 100 eccellenze italiane.

Nel 2021 è stata nominata Grande Ufficiale della Repubblica. 

Nata a Roma il 5 maggio 1956 è laureata in Scienze Statistiche e Demografiche.

Lavora all’ISTAT dal 1983 e dal 2000 ne è dirigente. 

Nel 1985 ha contribuito allo studio, che è stato pioniere nel mondo, nel mostrare il valore del lavoro delle donne all’interno della famiglia.

Nel 1995 ha partecipato alla Conferenza Mondiale sulle Donne di Pechino, per cui ha curato il volume Tempi Diversi, tradotto in 4 lingue e centrato sull’organizzazione dei tempi di vita di uomini e donne in Italia che, per la prima volta, conteneva la misura della quantità di lavoro non retribuito.

All’ISTAT è stata direttrice centrale delle indagini su condizioni e qualità della vita dal 2001 al 2011, direttrice del dipartimento delle statistiche sociali e ambientali dal 2011 al 2016 e di nuovo direttrice centrale dal dicembre 2019. Da maggio 2022 è diventata direttrice del Dipartimento per lo sviluppo di metodi e tecnologie per la produzione e diffusione dell’informazione statistica.

Ha guidato il processo di rinnovamento delle statistiche sociali e di genere, dando visibilità a donne, giovani, bambini, persone con disabilità, migranti, senzatetto, anziani, persone lgbtq+, alla violenza contro le donne, le discriminazioni per orientamento sessuale, la povertà, il bullismo, il mobbing e la corruzione.

Ha diretto il processo di costruzione degli indicatori del benessere equo e sostenibile oltre il PIL a livello nazionale, contribuendo anche al dibattito a livello internazionale presso conferenze scientifiche di ONU, Eurostat e OCSE.

Ha partecipato, come esperta, alla Commissione Nazionale Parità ed è stata componente della Commissione povertà (CIES). Fa parte del Comitato scientifico dell’Ufficio parlamentare del bilancio.

È stata responsabile di numerosi progetti di ricerca dell’Istat con università italiane e enti di ricerca nel campo dell’analisi sociale, di genere e nel campo della metodologia di indagine.

Ha sempre combinato la sua attività scientifica con una intensa attività di cooperazione con l’associazionismo e il mondo delle ONG.

Editorialista per importanti quotidiani, ha pubblicato contributi sulle disuguaglianze sociali, di genere, generazionali e territoriali.

Ha guidato il processo di rinnovamento che ha dato visibilità nelle statistiche ufficiali alle persone considerate invisibili e sistematizzato la rilevazione dei principali fenomeni sociali rendendo emerso ciò che era sommerso, in un’ottica di qualità della vita.

Ha guidato il processo di modernizzazione delle indagini socio-economiche dell’Istat e delle tecniche di indagine, garantendo anche la rilevazione della mobilità sociale nel tempo.

Ha fatto parte del gruppo ristretto di coordinamento dei direttori delle statistiche sociali di Eurostat, lo Strategical Development Group.

Ha fatto parte dello Steering Group sulle statistiche sociali dei direttori delle statistiche sociali dell’ONU UNECE ed è stata componente di task force strategiche di direttori delle statistiche sociali di Eurostat tra cui Modernisation of Social StatisticsMigration Statistics Mainstreaming, e Multidimensional Measures of Quality of Life.

È stata membro dell’INEGI UNODC Advisory Committee of the Center of Excellence on Crime Statistics, il centro di eccellenza dell’ONU sulle statistiche sulla criminalità in Messico.

Ha guidato la delegazione italiana in occasione delle conferenze internazionali degli statistici sul lavoro organizzata a Ginevra dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Sotto la sua direzione l’insieme delle misure di disuguaglianza e di povertà è stato notevolmente ampliato e arricchito, permettendo analisi approfondite.

Ha fatto parte della Commissione di Indagine sulla esclusione sociale (CIES), istituita dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Commissione per la revisione della metodologia per la stima della povertà assoluta, strategia innovativa a livello internazionale.

Ha diretto la progettazione e realizzazione degli indicatori di benessere equo e sostenibile per i quali l’Italia ha svolto un ruolo di primo piano sul piano mondiale.

È stata attiva nel Friends of the Chair ONU on broader measures of progress sugli indicatori di sviluppo sostenibile.

L’approccio di genere si è sempre combinato con la misurazione della qualità della vita, attraverso la conduzione di numerose indagini su tutti gli aspetti della vita sociale, raccogliendo informazione sui comportamenti, le aspettative e i sentimenti degli italiani.

Prima ancora che esistessero raccomandazioni internazionali, ha diretto la progettazione e realizzazione della stima della violenza di genere anche nella sua parte sommersa. Per questo ha fornito un importante contributo all’ONU per la definizione delle linee guida per la misurazione della violenza contro le donne a livello mondiale.

Sotto la sua direzione sono state definite le misure della fecondità maschile, dei ricatti sessuali sul lavoro, le rinunce e le discriminazioni subite dalle donne, le difficoltà incontrate nel corso della vita, le forme di vita familiare sperimentate, le cause della denatalità.

Ha fatto parte della Commissione Nazionale Parità, della Commissione Interministeriale per il sostegno alle vittime di tratta, violenza e grave sfruttamento e della Commissione interministeriale contro le mutilazioni genitali.

Ha fatto parte di gruppi dell’ONU sulle statistiche di genere e dal 2007 è componente dell’Interagency and expert group on gender statistics delle Nazioni Unite.

Ha partecipato al G7 delle donne nel 2017 Starting from girls. Women Forum on inequality and sustainable growth e curato la parte statistica del G7 2017 a Taormina.

 

#unadonnalgiorno

 

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