diritti umanipolitica

Luisa Morgantini

Luisa Morgantini
Luisa Morgantini, Italian member of the European Parliament, listens during the Kuwait Global Forum, in Brussels, Belgium, on Tuesday, Dec. 18, 2007. (Photo by Jock Fistick/Bloomberg via Getty Images)

Luisa Morgantini è una politica italiana. È stata Vicepresidente del Parlamento Europeo con l’incarico delle politiche per l’Africa e per i diritti umani.

Nel corso di una lunga attività, si è battuta contro l’apartheid in Sudafrica, in difesa del popolo curdo contro la guerra nella ex Jugoslavia, per i diritti umani in Cina, Vietnam e Siria.

È tra le fondatrici delle Donne in Nero italiane, dell’Associazione per la pace e della rete internazionale di Donne contro la guerra.

Nata a Villadossola, in Piemonte, il 5 novembre 1940, era figlia di partigiani. A dieci anni già seguiva sua madre nell’occupazione della fabbrica, a undici era nei pionieri del Partito Comunista della sua zona.

A diciotto anni è scappata di casa per andare a Bologna, il suo primo impiego fu all’Inca Cgil.  Abitava in una comune, leggeva Marx e era attiva nel partito da cui, quando aveva 26 anni, uscì.

Successivamente ha studiato e lavorato in Inghilterra per conoscere da vicino le lotte sindacali.

Tornata in Italia si è impiegata all’Umanitaria di Milano facendo formazione sindacale. Nella città meneghina ha vissuto fino al 1985, tranne un lungo periodo, nel 1980, passato in Irpinia dopo il terremoto. Era partita per stare una settimana e vi rimase un anno, vivendo in una roulotte. Lì si è data da fare in ogni modo, ha creato una cooperativa di donne e formato comitati popolari.

Già dagli anni ’70, anni di lotte potenti e indimenticabili, Luisa Morgantini aveva maturato una cultura della nonviolenza.

È stata la prima donna eletta alla segreteria della FLM di Milano (Federazione Lavoratori Metalmeccanici) impegnata nei movimenti di liberazione in Africa e America Latina.

Dal 1982, dopo il massacro di Sabra e Chatila, è iniziato il suo profondo impegno con il popolo palestinese. Cinque anni dopo, da un’idea di Luciana Castellina, hanno dato vita all’Associazione per la Pace a Bari.

Nel 1988 in seguito alla prima Intifada è nato il gruppo delle Donne in nero, contro la violenza e contro le guerre, con donne israeliane e palestinesi.

Nel 1999 è stata eletta al Parlamento Europeo come indipendente nelle liste di Rifondazione Comunista, vi è rimasta per dieci anni.

Nel 2007 è stata eletta Vicepresidente del Parlamento Europeo, per il quale ha organizzato e accompagnato molte delegazioni, viaggiando in zone di conflitto.

Ha fatto parte delle Commissioni per lo sviluppo, per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere, Affari Costituzionali, Sottocommissione per i diritti dell’uomo. Ha fatto parte della Delegazione per le relazioni con il Consiglio legislativo palestinese; della Delegazione all’Assemblea parlamentare Euromediterranea; della Delegazione all’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE. È stata nel gruppo di lavoro per l’osservazione elettorale e Iniziative per la pace.

Fortemente impegnata per la pace e il riconoscimento di giustizia, diritti e libertà in Palestina, ha fondato ed è attualmente presidente dell’associazione AssoPacePalestina.

Ha ricevuto il premio per la pace delle donne in nero israeliane e il premio Colombe d’Oro per la Pace di Archivio disarmo, è tra le 1000 donne nel mondo che sono state candidate al Premio Nobel per la pace.

A Supino, in Ciociaria, ha dato vita al centro Bab al Shams, che vuol dire la Porta del sole, dove in alcune case si dà ospitalità a bambini e giovani palestinesi e italiani e alla rete dei comitati popolari.

Continua imperterrita a cercare di costruire comunità impegnate nella solidarietà e nella lotta contro le ingiustizie.

#unadonnalgiorno

You may also like

Oumou Sangaré
africa

Oumou Sangaré

Oumou Sangaré, cantante e musicista maliana, stella della world music, è l’interprete principale ...

Comments are closed.

Alice Diop regista francese
cinema

Alice Diop

La verità di una persona è sempre composta da proiezioni che abbiamo, questo ...