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Phoebe Waller-Bridge

Phoebe Waller Bridge, Fleabag, adorata dalle giovani femministe

“Fleabag è nata dal mio istinto di sovvertire, di essere cattiva.“

Phoebe Waller-Bridge è l’attrice e sceneggiatrice inglese della pluripremiata serie Fleabag, che ha ideato, scritto e interpretato. La storia, della giovane donna che tenta di navigare nella vita moderna a Londra, è diventata subito uno dei riferimenti culturali delle femministe di nuova generazione.

È nata il 14 luglio 1985 a Londra, figlia di di Theresa Mary Clerke e Michael Cyprian Waller-Bridge, cofondatore della piattaforma di scambio azionario Tradepoint. È cresciuta nel quartiere di Ealing, figlia di mezzo tra la sorella maggiore Isobel Waller-Bridge, compositrice che ha poi firmato le musiche di Fleabag, e il fratello minore Jasper, direttore musicale, in una famiglia in cui i genitori si sono in seguito separati.

Ha studiato al St. Augustine’s Priory, scuola cattolica femminile, per poi passare al DLD College di Londra e laurearsi alla Royal Academy of Dramatic Art.

La sua carriera è iniziata nel 2007, quando è diventata co-direttrice artistica della compagnia teatrale DryWrite e nei primi anni si è divisa tra teatro e piccoli ruoli cinematografici.

Fleabag è nato come un monologo teatrale, portato in scena per la prima volta il 25 novembre 2012 al London Storytelling Festival e poi presentato nella sua versione integrale al Fringe Festival di Edimburgo nel 2013.

Quando la BBC ha notato lo spettacolo le ha chiesto di trasformarlo in una serie televisiva, la cui prima stagione, andata in onda nel Regno Unito nell’estate del 2016, è tratta pressoché interamente dal testo teatrale, con qualche differenza nella trama.

La protagonista è una giovane londinese, apatica e cinica, che pensa molto al sesso ma nasconde problemi ben più grandi, tra cui un’attività commerciale sul punto di fallire e rapporti familiari complicati. Non ha un nome, tutte e tutti la chiamano Fleabag, letteralmente sacco di pulci, e si rivolge di tanto in tanto al pubblico guardando dritto in camera, rompendo la quarta parete.

Con la seconda stagione, uscita nel 2019, Phoebe Waller-Bridge ha vinto tre Emmy, come miglior attrice in una serie commedia, miglior sceneggiatura e miglior serie commedia, oltre a due Golden Globe e a un British Academy Television Award per la miglior interpretazione femminile in una commedia.

Nel 2018 ha sviluppato per BBC America la serie Killing Eve, tratta dai romanzi di Luke Jennings, di cui è stata showrunner nella prima stagione e ha firmato la sceneggiatura di quattro episodi.

Nello stesso anno ha prestato la voce al droide L3-37 nel film Solo: A Star Wars Story. Ha inoltre contribuito alla sceneggiatura di No Time to Die, venticinquesimo film della saga di James Bond, uscito nel 2020, diventando una delle pochissime donne nella storia della saga a co-firmare la sceneggiatura di un capitolo.

Nel 2019 è stata inserita da Time nella lista delle cento persone più influenti al mondo, e l’anno successivo è comparsa anche in quella analoga stilata dal Times.

Il suo umorismo dissacrante e la sua intelligenza provocatoria, capaci di scatenare lacrime e risate nello stesso momento, hanno dato vita a incarnazioni femminili complesse, contraddittorie, spesso anche odiose: mai uguali, mai facili.

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