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Pippa Bacca, la sposa in viaggio nei paesi di guerra

Pippa Bacca, la sposa in viaggio nei paesi di guerra

“L’unica cosa che mi spaventa è il freddo” aveva detto prima di partire Pippa Bacca, pseudonimo artistico di Giuseppina Pasqualino di Marineo, performer che dell’autostop aveva fatto un manifesto di vita e un proclama artistico.

Era certa che il mondo fosse pervaso di una bontà intrinseca, che l’altro, il diverso da sé, fosse una ricchezza della quale nutrirsi, con rispetto e fiducia.

L’8 marzo 2008 è partita da Milano insieme a Silvia Moro per il progetto “Spose in Viaggio – Brides on Tour” indossando, per tutto il tragitto, un abito bianco da sposa, con l’intenzione di attraversare in autostop una serie di paesi segnati da conflitti armati e povertà, con lo stesso spirito con cui una sposa percorre la navata che la separa dall’altare.

Dopo aver attraversato Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina e Bulgaria, è arrivata in Turchia il 20 marzo. Il programma prevedeva che le due artiste proseguissero poi attraverso Siria, Libano, Giordania, Cisgiordania e Israele, per raggiungere infine Gerusalemme, dove gli abiti bianchi avrebbero dovuto essere lavati in una cerimonia pubblica, a simboleggiare l’eliminazione delle scorie lasciate dalla guerra.

A Istanbul si è separata per qualche giorno dall’amica e collega, con l’intenzione di ritrovarla a Beirut.

Il 31 marzo 2008 è stata violentata e uccisa a Gebze da un uomo, un autista che le aveva dato un passaggio in auto e che sarebbe stato identificato come Murat Karataş.

Il suo corpo è stato ritrovato l’11 aprile 2008. L’uomo è stato condannato in via definitiva a trent’anni di carcere nell’aprile 2012.

I funerali si sono svolti il 19 aprile 2008 nella basilica di San Simpliciano a Milano, vi hanno partecipato circa duemila persone.

La sua storia ha ispirato negli anni un documentario, un romanzo e, nel 2020, un’oasi verde a lei dedicata nel quartiere di Brera a Milano.

Nel 2022, ad Aprilia, decine di donne in abito da sposa hanno realizzato un flash mob per la pace ispirato esplicitamente alla sua performance.

“Sono già stata in autostop a Istanbul e in Russia, non ho paura“, aveva detto prima di partire.

 

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