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Rachel Carson e la battaglia per l’ambiente

Rachel Carson madre dell'ambientalismo

Rachel Carson è stata una figura straordinaria del XX secolo, donna carismatica, colta e intelligente, è riuscita a cambiare le sorti del mondo con la sola forza delle idee.

Nata nel 1907 in Pennsylvania, è stata una biologa e zoologa statunitense, pietra miliare nella storia dell’ecologica.

Da piccola aveva vissuto immersa nel verde e sviluppato un profondo amore e rispetto per la natura. Sin dalla tenera età era un’accanita lettrice e scrittrice; alle medie scriveva sul giornalino della scuola storie che avevano come protagonisti gli animali che aveva modo di osservare perlustrando i 26 ettari della fattoria dei genitori. All’università studiò biologia marina, laureandosi a pieni voti nel 1932.

Nel 1936, dopo aver abbandonato il dottorato per prendersi cura della madre malata, venne assunta come biologa marina presso il Dipartimento Statunitense per la Pesca.

È qui che per la prima volta esternò le sue grandissime doti di scrittrice, che le consentirono di diventare in breve tempo la caporedattrice dell’intero dipartimento. Contemporaneamente scriveva su importanti riviste richiamando l’attenzione di importanti case editrici.

Nel 1941 pubblicò il suo primo libro Under the sea wind, seguito dieci anni dopo da The sea around us (Il mare intorno a noi); dal quale venne tratto un documentario che vinse il premio Oscar.

Nel 1955 diede alle stampe il suo terzo libro, The Edge of the Sea, divenendo così una delle scrittrici più in voga negli Stati Uniti durante la metà de Novecento. Nel 1962 venne pubblicato il suo capolavoro per eccellenza: Silent Spring (Primavera silenziosa).

Già gravemente malata di cancro durante la stesura di quest’ultimo libro, Rachel morì il 14 aprile 1964 a Silver Spring: 16 anni dopo verrà insignita della Medaglia Presidenziale della Libertà, la più alta onorificenza civile degli Stati Uniti.

Silent Spring è un libro di scienze ambientali, ritenuto il manifesto del movimento ambientalista moderno e descrive, con approfondite ricerche e analisi scientifiche, i danni irreversibili provocati dall’uso indiscriminato del DDT e dei pesticidi, tanto sull’ambiente che sugli esseri umani. Il libro  divenne, nel giro di pochissimo tempo, un vero e proprio best seller tradotto in 24 lingue.

Il titolo deriva dalla drammatica constatazione del maggior silenzio nei campi primaverili rispetto ai decenni precedenti. Questo silenzio era dovuto alla diminuzione del numero di uccelli canori a causa dell’utilizzo massiccio di fitofarmaci. Lo scenario anticipato dal titolo è disarmante e il testo mostra come la natura possa venir devastata per mano dell’uomo. L’impulso per scrivere Silent Spring è stata una lettera che, nel gennaio 1958, le aveva scritto un’amica, nella quale raccontava della morte di un’ingente quantità di volatili intorno alla sua proprietà proprio per via dell’irrorazione di DDT usato per uccidere le zanzare.

L’opera non parla semplicemente dei danni prodotti dai pesticidi, ma affronta il problema molto più complesso del rapporto essere umano-natura e mette in discussione l’idea di un progresso scientifico senza limiti né vincoli: l’etica e l’empatica, per Rachel Carson, sono qualità indispensabili e fondamentali in qualsiasi ambito. In Silent Spring pone delle dure domande, ossia se gli uomini abbiano il diritto di controllare e dominare la natura e il poter di decidere chi debba vivere e chi debba morire e se è lecito distruggere la vita degli altri esseri viventi che popolano la Terra.

Con questo libro l’autrice lancia l’allarme sul fatto che l’ecosistema terrestre avrebbe presto raggiunto i suoi limiti di sostenibilità se non si fossero presi tempestivamente seri provvedimenti atti a contrastare l’uso indiscriminato di sostanze fortemente nocive.

Poiché era giunta alla conclusione che i fitofarmaci, attraverso la catena alimentare, avvelenano animali e uomini, l’industria chimica americana, vedendo lesi i propri interessi economici, decise di accusarla di essere una donna isterica, non professionale e comunista. Venne intrapresa una terribile campagna denigratoria nei suoi confronti.

Il libro riuscì tuttavia a far maturare una forte consapevolezza nell’opinione pubblica statunitense  sui pericoli dell’inquinamento ambientale, ispirando la nascita del movimento ambientalista, che ha portato alla creazione dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente.

Il testo ambientalista che “ha cambiato il mondo” catturò l’attenzione del presidente Kennedy.
Un decennio dopo, si sono vinte due straordinarie battaglie, salvando uccelli e altri animali selvatici dall’estinzione: l’EPA nel 1972 ha bandito il DDT negli Stati Uniti e, successivamente, è stata approvata la legge sulle specie in via di estinzione.

Molti critici affermarono che Rachel Carson aspirasse all’eliminazione di tutti i pesticidi, in realtà ne stava incoraggiando un uso responsabile,  era favorevole a una scienza etica di cui si sentiva parte.

Per onorare i sacrifici e il lavoro svolto da Rachel, l’ex-vicepresidente americano Al Gore, nel 1992 ha scritto una bella prefazione all’edizione del trentennale di Silent Spring.

#unadonnalgiorno

 

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