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La grande ironia di Nora Ephron

Nora Ephron, scrittrice,regista e sceneggiatrice, passata alla storia per Harry ti presento Sally, una commedia che tutti hanno visto almeno una volta

Tutti moriamo. Non c’è niente che possiamo fare. Sia che tu mangi sei mandorle al giorno oppure no, sia che tu creda in Dio, oppure no. Ma, soprattutto, cerca di essere l’eroina della tua vita, non la vittima.

Nora Ephron, scrittrice, giornalista, regista e sceneggiatrice, passata alla storia per vari film, uno su tutti è Harry ti presento Sally, commedia che tutte e tutti hanno visto, almeno una volta nella vita.

Nata a New York il 19 maggio 1941, era figlia d’arte, degli sceneggiatori Henry Ephron e Phoebe Wolkind. Giovanissima, ha pubblicato saggi sull’Esquire e il New York Times.

Ha esordito alla regia nel 1992 con il film This Is My Life, seguito da Insonnia d’amore, Agenzia salvagenteMichael e Vita da strega.

Oltre a sceneggiare tutti i film da lei diretti, ha contribuito alla stesura di molti film di successo come SilkwoodHarry, ti presento Sally e Avviso di chiamata diretto da Diane Keaton.

Nora Ephron ci ha insegnato a prendere con ironia la vita e anche la morte, come quando diceva: «A volte, penso che non doverti più preoccupare dei tuoi capelli è il segreto vantaggio di non essere più viva».

Nei suoi film e nei suoi libri, ha dato voce a tutte noi, con il suo dissacrante sense of humour.

Con l’avanzare dell’età la sua ironia si è dimostrata sempre più intelligente e profonda, come dimostra il suo libro del 2007 Il mio collo mi fa impazzire, una  raccolta di riflessioni, in cui l’autrice, dopo averci spiegato i misteri dell’amore, ci aiuta a affrontare i disagi dell’età veleggiando lieve tra le tante ossessioni femminili.

Nel suo ultimo libro, Non mi ricordo niente, vi inserì due liste: quello che le sarebbe mancato e quello di cui avrebbe fatto volentieri a meno.

Nella lettura di questi libri, Nora Ephron diventa, in pratica, la versione futura di te stessa che viene a riprenderti quando ti senti perduta, ti riporta a casa coi postumi, gli occhi rossi, il fegato a pezzetti, e ti prepara un brodo caldo. Il tutto mentre ti dice esattamente quello che non vuoi sentire, ma chissà perché, suona bene: è la verità.

È morta il 26 giugno 2012, di leucemia.

#unadonnalgiorno

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