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Almaas Elwan

Almaas Elwan, pacifista somalo-canadese uccisa a Mogadiscio

Almaas Elman è stata un’attivista per la pace e i diritti umani, uccisa a Mogadiscio a trentun anni.

Era nata il 26 marzo 1988 a Raas Cabaad, villaggio della regione di Mudug, in Somalia, primogenita di Elman Ali Ahmed e Fartuun Adan. Il padre, ex orfano di strada che si era formato in Italia, era tornato in Somalia deciso a offrire opportunità ad altri bambini ed era diventato noto come il “padre della pace” somalo: aveva coniato lo slogan “posa il fucile, prendi la penna” nel suo lavoro di disarmo dei bambini soldato, e nel 1990, insieme alla moglie, aveva fondato l’Elman Peace and Human Rights Center.

Quando il governo somalo era crollato, Almaas Elman era appena una bambina e la guerra civile aveva presto raggiunto la sua famiglia: a metà degli anni Novanta la madre aveva portato lei e le sorelle in un campo profughi in Kenya, mentre il padre era rimasto a Mogadiscio a continuare il proprio lavoro, fino a quando, il 9 marzo 1996, era stato ucciso da uomini armati non identificati sotto casa. Aveva quarantadue anni e il suo omicidio non è mai stato risolto.

Tre anni dopo la famiglia era arrivata a Ottawa, in Canada, come rifugiata. Lì Almaas Elman aveva continuato a occuparsi delle sorelle più piccole e della madre, frequentando la Gloucester High School e poi l’Università di Ottawa, dove si è laureata nel 2011 in sviluppo internazionale e globalizzazione. A sedici anni si era anche arruolata come riservista nell’esercito canadese.

Nel 2006 la madre era tornata a Mogadiscio per proseguire il lavoro del marito, raggiunta nel 2010 dalla sorella Ilwad Elman, poi candidata al Premio Nobel per la Pace, mentre la sorella più piccola, Iman Elman, ha intrapreso la carriera militare fino a diventare una delle poche ufficiali dell’esercito somalo.

Almaas Elman è tornata in Africa nel 2013, dividendosi tra Somalia e Kenya. Ha lavorato come prima segretaria presso l’ambasciata somala a Nairobi e poi come consulente senior per la comunicazione della delegazione dell’Unione Europea in Somalia, restando sempre coinvolta nelle attività dell’Elman Peace Centre, dove ha organizzato tra l’altro i programmi sportivi per ragazze in collaborazione con la Giants of Africa dell’ex dirigente NBA Masai Ujiri.

Nel 2017 ha sposato Zakaria Hersi, imprenditore tecnologico svedese-somalo.

Il 20 novembre 2019 Almaas Elman è stata colpita da un proiettile vagante mentre viaggiava in auto all’interno del complesso fortificato di Halane, vicino all’aeroporto di Mogadiscio.

È morta pochi minuti dopo, aspettava il suo primo figlio da quattro mesi. È stata sepolta due giorni dopo a Mogadiscio, mentre alcuni familiari, durante il funerale, gridavano di volere giustizia.

Almaas Elwan aveva giovane e molto amata, faceva parte di quella fetta di società somala, giovane e coraggiosa, che crede ancora in un futuro di bellezza e pace.

 

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