arte

Elisabetta Sirani

Elisabetta Sirani

Elisabetta Sirani, pittrice e acquafortista barocca,  prima donna in Europa a gestire una scuola femminile di pittura, ha dato un contributo decisivo allo sviluppo della Scuola Bolognese della metà del Seicento.

Nella sua breve vita durata soli ventisette anni, si è distinta per uno stile espressivo e veloce, con pennellate ampie e un impasto fluido abbinato a un intenso e raffinato senso del colore e del chiaroscuro.

Le sue opere sono conservate nelle più importanti collezioni d’Europa.

Nata a Bologna, l’8 gennaio 1638, era la prima figlia di Margherita e Giovanni Andrea Sirani, primo assistente di Guido Reni.

Aveva iniziato a dipingere nella bottega del padre, raggiungendo, in breve tempo, un virtuosismo tecnico e artistico che l’aveva resa una delle artiste più quotate e celebrate d’Italia.

Nota per le sue rappresentazioni femminili ispirate a temi sacri e di natura allegorica, ha ritratto celebri madonne e eroine come Giuditta, Dalila, Porzia, Timoclea, Cleopatra, Circe, Iole.

Ha realizzato anche incisioni all’acquaforte ricavate, in genere, dai suoi quadri.

In un ambiente ritenuto di appannaggio maschile, ha spesso eseguito in pubblico, alla presenza della sua committenza, le sue opere per dimostrare che proprio, lei, una donna, era l’autrice di quelle tele.

Nel 1662 è subentrata alla guida dell’attività del padre ammalato e ha fondato la prima accademia professionale d’arte per donne, frequentata anche dalle due sorelle minori, Barbara e Anna Maria.

Grazie al suo contributo, la seconda metà del Seicento bolognese ha rappresentato uno dei periodi più fertili della storia dell’arte femminile.

Apprezzata nei circoli di mercanti, professionisti e intellettuali, oltre che tra le élite aristocratiche, politiche ed ecclesiastiche, è stata celebrata da regnanti e diplomatici d’Italia e d’Europa.

Ha realizzato soggetti nuovi e insoliti, caratterizzati da una forza iconografica e narrativa unica nella rappresentazione della forza femminile, biblica, classica, mitologica o letteraria.

Le sue eroine sono figure indipendenti, attive, intelligenti, coraggiose, come lei, che è riuscita a farsi strada in un mondo maschile e venire riconosciuta, in vita, da colleghi e critici, per il suo genio artistico e inventiva.

Si è spenta, nella sua città, il 28 agosto 1865, forse per avvelenamento, le cause accertate sono state di un attacco di peritonite seguita alla rottura di un’ulcera peptica.

Pioniera e anticonformista, ha firmato i suoi lavori in un’epoca in cui le firme delle donne non avevano valenza legale e sviluppato modi creativi di affermare la sua identità artistica e sociale “ricamando” il nome su bottoni, polsini, scollature e cuscini con passamaneria o gale, incidendolo negli elementi architettonici delle tele.

Ha creato strade alternative per l’educazione delle donne, mettendo in discussione le consuetudini di bottega e i principi teorici dell’educazione artistica dei colleghi maschi.

Artista professionista, maestra e insegnante, ha offerto un’alternativa radicale al modello consueto del mentore uomo, dando vita a una trasmissione matrilineare, mediata dal femminile, dell’educazione artistica, della conoscenza e della cultura.

 

 

 

You may also like

Marie Tussaud
arte

Marie Tussaud

Il suo museo è uno dei più visitati al mondo eppure ancora poche ...

Comments are closed.

More in arte

Carla Badiali
arte

Carla Badiali

Carla Badiali, pittrice militante antifascista, considerata la principale protagonista dell’Astrattismo italiano, ha partecipato ...
Fatima Al Qadiri
arte

Fatima Al Qadiri

Fatima Al Qadiri, producer, musicista e artista concettuale, profondamente influenzata dagli aspetti narrativi ...
Sandy Skoglund
arte

Sandy Skoglund

Sandy Skoglund, fotografa e installatrice, pioniera della Staged Photography, realizza installazioni ambientali utilizzando oggetti ...
Tracey Emin
arte

Tracey Emin

Tracey Emin è l’artista britannica nota per le sue opere autobiografiche che spesso ...