Estelle, cantautrice britannica e rapper, è una delle voci più raffinate e riconoscibili della musica black contemporanea.
Dalla scena underground londinese ai palchi internazionali, la sua carriera è segnata da successi globali, premi prestigiosi come il Grammy Award con la canzone American Boy e una costante ricerca artistica.
Vantando celebri collaborazioni musicali, fonde soul, R&B, hip hop e pop internazionale in un’evoluzione che ha fatto dell’identità, dell’indipendenza e della libertà creativa il fulcro della sua arte.
Una combinazione di talento, sincerità e visione.
Nata col nome di Estelle Fanta Swaray a Londra il 18 gennaio 1980, da madre senegalese e padre proveniente da Grenada per metà mauritano, è seconda di nove figli e figlie.
In un ambiente multiculturale, si è avvicinata alla musica studiando e sperimentando diversi generi, dal reggae al soul, passando per l’hip hop e la spoken word.
Nei primi anni Duemila si è fatta notare nella scena indipendente londinese partecipando a jam session e collaborando con altri artisti emergenti. Questo periodo le consente di affinare la scrittura e di sviluppare una forte identità vocale, caratterizzata da calore, controllo tecnico e grande espressività.
Il suo album d’esordio, del 2004, The 18th Day tra cui spicca particolarmente il singolo 1980, ha subito attirato l’attenzione della critica, ma il salto di qualità è arrivato nel 2008 con l’album Shine. Il singolo American Boy, realizzato con Kanye West, conquistando le classifiche internazionali, è diventato uno dei brani più trasmessi dell’anno e le ha portato, nel 2009, il Grammy Award per la miglior collaborazione rap/cantata. Un disco solare, elegante e fortemente pop che non rinuncia alla qualità della scrittura e alla sua profondità emotiva.
Dopo il successo planetario, ha scelto di non seguire esclusivamente le logiche del mercato.
Con All of Me, del 2012, esplora temi più intimi come l’amore, la vulnerabilità e la crescita personale, collaborando con artisti di primo piano ma mantenendo una direzione artistica coerente.
Nel 2013 ha fondato la sua casa discografia indipendente in collaborazione con la BMG.
Negli anni successivi ha pubblicato True Romance (2015) e Lovers Rock (2018), lavori che segnano un ritorno a sonorità più calde e organiche, ispirate al soul classico, al reggae e all’R&B degli anni Novanta. In questi album emerge una maggiore consapevolezza, libera dalle pressioni del mercato e concentrata sull’autenticità espressiva.
Parallelamente alla carriera musicale, si è dedicata anche alla recitazione, al doppiaggio e all’attivismo culturale. Ha prestato la sua voce come doppiatrice nella serie Steven Universe. Come attrice ha partecipato alla serie televisiva Empire e Relazione pericolosa (Fatal Affair) e ha recitato nei film Il viaggio delle ragazze – Girls Trip e Back to the Goode Life.
Dal 2020 conduce il The Estelle Show per Apple Music.
Nel maggio 2025 ha pubblicato il suo sesto album in studio dal titolo Stay Alta.
Non ha mai fatto mancare il suo contributo in manifestazioni di protesta contro il razzismo e per il diritto all’aborto.
Estelle rappresenta una figura di riferimento per molte artiste della nuova generazione grazie alla sua capacità di attraversare generi diversi senza perdere identità, consapevolezza culturale, indipendenza e crescita.















