In questo mondo siamo tutti interconnessi. Un fatto che impone di rivedere fin dalla base il nostro concetto di sano e di malato, e anche il nostro modo di affrontare la cura.
Ilaria Capua, virologa ed ex politica italiana, è nota per gli studi sui virus influenzali, in particolare sull’aviaria, e per aver dato il via, nel 2006, a quella che è stata definita “scienza open source” una campagna internazionale per il libero accesso ai dati sulle sequenze genetiche dei virus influenzali.
È nata a Roma il 21 aprile 1966, si è laureata con lode in Medicina veterinaria all’Università di Perugia nel 1989, si è specializzata in Igiene e Sanità animale all’Università di Pisa e ha conseguito un dottorato di ricerca in Virologia e Sanità pubblica all’Università di Padova.
Per oltre trent’anni ha diretto gruppi di ricerca sulle malattie trasmissibili dagli animali all’essere umano e sul loro potenziale epidemico, in laboratori italiani e stranieri, dirigendo tra l’altro il Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie di Legnaro e il laboratorio di riferimento nazionale e internazionale per la malattia di Newcastle e l’influenza aviaria per oltre dieci anni.
Nel 2006 la sua decisione di rendere di dominio pubblico la sequenza genica del virus dell’aviaria, rompendo con la prassi della segretezza allora diffusa nel settore, ha avuto una notevole risonanza internazionale.
Due anni dopo, la rivista Seed l’ha inserita tra le “menti rivoluzionarie” per essere stata catalizzatrice di un approccio più collaborativo nella ricerca sui virus influenzali, promuovendo la condivisione dei dati su piattaforme open access.
Nel 2013 è stata eletta alla Camera dei Deputati, capolista di Scelta Civica nella circoscrizione Veneto 1, ricoprendo il ruolo di vicepresidente della Commissione Scienza, Cultura e Istruzione. L’anno successivo è stata travolta da un’indagine giudiziaria per associazione a delinquere finalizzata a corruzione, abuso d’ufficio e traffico illecito di virus, legata al presunto sfruttamento del brevetto DIVA per la produzione di vaccini contro l’influenza aviaria.
Ilaria Capua ha sempre respinto le accuse, ma la vicenda l’ha spinta a dimettersi da parlamentare nel 2015. In seguito, è stata prosciolta da ogni accusa e si è trasferita con la famiglia negli Stati Uniti, in Florida.
Dal giugno 2016 fa parte del corpo docente dell’Università della Florida a Gainesville, con un incarico congiunto tra l’Institute of Food and Agricultural Sciences, il College of Veterinary Medicine e il College of Public Health and Health Professions, dove è stata reclutata per dirigere lo University of Florida One Health Center of Excellence, un centro dedicato alla promozione della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari.
Oggi ricopre il ruolo di direttrice emerita dello stesso centro ed è Senior Fellow of Global Health alla Johns Hopkins University, sede SAIS Europe, oltre a essere Courtesy Professor dell’ateneo della Florida.
Negli ultimi anni ha continuato a divulgare il concetto di “salute circolare”, che considera la salute umana, animale, vegetale e ambientale come un unico sistema interconnesso, portandolo in libri, conferenze e progetti come “Le Parole della Salute Circolare“.
Tra i suoi libri più recenti figura Il misterioso segreto dei virus, pubblicato nel 2021.
La nostra salute dipende per il 20% dalla predisposizione genetica e per l’80% dai fattori ambientali.















