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Sarah Breedlove, la prima milionaria americana

Sarah Breedlove, la prima milionaria americana. Fece fortuna con la sua azienda che produceva una linea di prodotti per capelli dedicata alle donne nere

Sono una donna che proviene dai campi di cotone del sud. Sono stata promossa lavandaia. Poi sono stata promossa cuoca e da lì mi sono promossa da sola nel mondo degli affari ideando e realizzando prodotti per capelli.

Erano gli inizi del ‘900, quando Madam C. J. Walker nata Sarah Breedlove, imprenditrice afroamericana, divenne la prima milionaria con le sue sole forze creando e vendendo una linea di prodotti per capelli dedicata alle donne nere.

Sarah Breedlove ha dovuto combattere i pregiudizi del dopoguerra e della fine della schiavitù nei confronti della razza e del genere,  tradimenti personali e rivalità commerciali, per creare un marchio che avrebbe rivoluzionato la cura dei capelli.

E nel fare tutto questo, ha anche prodotto un cambiamento sociale, in un momento in cui un cambiamento sembrava impossibile.

Walker era nata col nome di Sarah Breedlove il 23 dicembre 1867 a Delta, in Louisiana.
Era la quinta di sei figli.

I suoi genitori e fratelli maggiori erano schiavi in una piantagione che fu confiscata dai soldati dell’Unione nel 1865, dove i Breedlove rimasero come dipendenti in una terra soggetta alternativamente a inondazioni e siccità.

A 14 anni si sposò, tre anni dopo nacque la figlia, Lelia, ma quando la bambina aveva due anni, suo marito morì.

Le truppe federali avevano lasciato gli ex stati confederati, la loro partenza aveva aperto la strada a un regno del terrore che spinse migliaia di neri ad abbandonare il sud.

E fu così che anche Sarah si trasferì, nel 1882 al nord, a St. Louis, dove vivevano i suoi fratelli che lavoravano tutti come barbieri. Lì lavorò come lavandaia presso delle famiglie bianche.

Nel 1894 Sarah conobbe John Davis, che proveniva dal Missouri. Si sposarono nello stesso anno, il matrimonio durò fino al 1903.

Pare che John preferisse il gioco d’azzardo e l’alcol piuttosto che lavoro e famiglia. La picchiava e aveva anche un’amante.

Come molte donne di quel tempo, Sarah sperimentò la perdita di capelli.

La maggior parte degli americani non aveva acqua corrente, riscaldamento e elettricità, faceva il bagno e lavava i capelli raramente. Il risultato erano malattie del cuoio capelluto.

Sarah ricorse a rimedi casalinghi e prodotti già presenti sul mercato fino a quando sviluppò un proprio shampoo e una pomata che conteneva zolfo per mantenere il cuoio capelluto sano e favorire la crescita dei capelli.

Aveva circa trent’anni quando iniziò a trattare la sua calvizie con cera d’api, solfato di rame e zolfo.

Sullo sviluppo del suo prodotto l’imprenditrice raccontò una storia improbabile, che da brava donna d’affari, avrebbe colpito l’immaginazione delle donne nere.

Disse che la formula del suo prodotto per la crescita dei capelli le era stata rivelata in sogno da un “big black man” (un grande uomo nero).

Nel 1905, si trasferì a Denver, dove si sposò, per la terza volta, con Charles Joseph Walker, un venditore di pubblicità ai giornali.

Ormai decisa a creare e vendere una sua linea di prodotti per la cosmesi dei capelli, iniziò a commercializzare i suoi prodotti come Madam C. J. Walker.

Cominciò vendendo i suoi prodotti porta a porta. Pian piano ampliò le vendite a tutti gli Stati Uniti.

Mentre sua figlia Lelia gestiva la vendita per corrispondenza da Denver, Sarah e il marito viaggiavano in tutto gli Stati orientali e meridionali.

Si stabilirono a Pittsburgh nel 1908, dove aprirono il Lelia College per preparare quelle che chiamava “hair culturists” o “Walker agents“.

Le Walker agents erano un esercito di donne nere, altrimenti destinate a umili lavori, a cui insegnava i fondamenti della cosmesi e della tricologia e che vendevano porta a porta, guadagnando molto di più di quanto potevano sperare di ottenere come domestiche o cuoche.

Avevano una “divisa” costituita da una camicetta bianca e gonna nera e portavano i prodotti da presentare in borse nere.

Sarah dava loro anche lezioni su questioni politiche e sociali, incoraggiandole a diventare economicamente indipendenti e proponendosi come esempio.

Il loro numero variò e nel corso degli anni pare che arrivarono a essere 20mila.

Nel 1910, Sarah si trasferì a Indianapolis, dove stabilì il suo quartier generale e costruì una fabbrica per produrre i cosmetici.

Riuscì, successivamente grazie ai suoi viaggi, a estendere la vendita dei suoi prodotti in tutti i Caraibi.

Tra il 1913 e il 1915, la donna acquistò due case ad Harlem, dove oltre alle loro abitazioni, sistemarono un salone di bellezza e la scuola per le venditrici.

Nel 1917 si spostò a Villa Lewaro, progettata da Vertner Woodson Tandy, il primo architetto nero con licenza dello Stato di New York e membro fondatore della associazione Alpha Phi Alpha.

Il nome Lewaro lo diede Enrico Caruso, che era un suo amico, usando le prime due lettere del nome della figlia LElia WAlker RObinson.

Negli ultimi anni si occupò di politica, per migliorare le condizioni della gente nera. Fu una generosa sostenitrice della National Negro Business League (NNBL), della National Association of Colored Women Clubs (NACWC), della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP).

Dopo i disordini razziali di East St. Louis (maggio e giugno 1917) fece parte del comitato organizzatore della “Silent Protest Parade” (1917) (la manifestazione di protesta contro il linciaggio e la violenza contro i neri, svoltasi a New York, per appoggiare l’approvazione di una legge che rendesse il linciaggio un crimine federale) e finanziò con 5mila dollari la National Conference on Lynching (Conferenza nazionale contro il linciaggio).

Ogni anno, spendeva 10 mila dollari per la formazione di giovani neri nei college del sud e inviava sei giovani al Tuskegee Institute.

Poco prima di morire,  iniziò la costruzione del “Walker Building and Theatre” a Indianapolis. Il progetto fu completato dalla figlia Lelia e aprì al pubblico nel dicembre 1927.

Madam C. J. Walker morì a Villa Lewaro la domenica 25 maggio 1919 a causa di complicazioni dovute all’ipertensione. Aveva 51 anni.
È sepolta nel Woodlawn Cemetery (nel Bronx), come la figlia Leila McWilliams.

Alla sua morte era considerata la più ricca donna afroamericana degli Stati Uniti, nota per essere la prima americana che era diventata milionaria con le sue sole forze.

Walker lasciò un patrimonio allora valutato 600mila dollari (pari a 6 milioni di dollari di oggi).

#unadonnalgiorno

 

 

 

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