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Machi Millaray Huichalaf leader indigena Mapuche

Machi Millaray Huichalaf leader Mapuche che lotta per i suoi territori

Esiste una relazione di reciprocità tra la terra, gli animali e le persone. Essere mapuche significa essere persone con questi valori, essere rispettosi dell’ambiente in cui viviamo, con gli animali, con gli altri esseri umani, essere contro il capitalismo.

Machi Millaray Huichalaf è un’autorità ancestrale e la leader della comunità che difende il fiume Pilmaiquén dalla costruzione di una diga che inonderebbe luoghi sacri per i Mapuche che vi abitano fin dall’epoca pre-ispanica e che furono prima sfollati dalla colonizzazione spagnola, e successivamente dallo Stato cileno.

Erede di una saggezza data da sua nonna, Machi Millaray Huichalaf sente il peso della responsabilità di proteggere questo luogo e per questo è stata perseguita e più volte incarcerata.

Nel 2020, per mesi le comunità Mapuche Williche sono rimaste schierate lungo l’intera sponda del fiume per proteggere gli spazi cerimoniali, per loro di enorme significato culturale e spirituale, minacciati dalla costruzione di varie centrali idroelettriche.

La società svedese che intende costruire la diga è arrivata nell’area e ha cercato di dividere le comunità. Sono andati a buttare soldi contro le persone, sollevato le comunità giuridiche indigene per negoziare e causato la distruzione dello stato di cose precedenti.

La costruzione di quest’opera minaccia un patrimonio culturale che non è mai stato difeso dallo Stato cileno.

In un’epoca in cui prevale la visione economica e commerciale, viene violato qualsiasi patrimonio culturale che si frappone.

Il caso del fiume Pilmaiquén non è diverso da quelli che si sono verificati in altre parti dell’America Latina e del mondo. Le e i leader ambientali, solitamente indigeni che difendono i propri territori, sono stati perseguitati, criminalizzati, uccisi e le opere eseguite con la ragione o la forza

Quando inonderanno il Kintuante non esisteremo più, non saremo nemmeno in grado di continuare a essere. Le persone non avranno nessun altro luogo dove esprimersi come Mapuche, non saranno in grado di eseguire i rituali sacri, non potranno continuare a seppellire i morti lì e il percorso che lo spirito ha quando muore sarà completamente interrotto, quella via che abbiamo come Mapuche non esisterà più. Stanno ammazzando le nostre radici.

#unadonnalgiorno

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