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Madonna

Madonna

Non voglio rimanere chiusa in gabbia né restare imbottigliata come un’acqua minerale. L’etichetta che mi avete affibbiato non corrisponde più al prodotto? Fatti vostri.

Madonna è la Regina del pop.

Cantante, attrice, regista e imprenditrice, negli ultimi quarant’anni ha riscritto più volte le regole della musica.

La sua carriera è stata tutta improntata all’insegna della provocazione e di uno sfrenato spirito camaleontico. Ha precorso e dettato mode, portando alla ribalta temi che il resto dello spettacolo faticava anche solo a nominare.

È la donna che ha venduto più dischi nella storia della musica, con oltre quattrocento milioni di copie e sette Grammy Awards in bacheca, oltre a un numero record di Billboard Music Awards.

Ha anche vinto il Golden Globe per la migliore attrice in Evita, nel 1997, e quello per la migliore canzone originale con Masterpiece, tratta da W.E. – Edward e Wallis, film che ha diretto nel 2011.

Il cinema, quanto la musica, ha accompagnato tutta la sua carriera, dall’esordio in Ricercando Susan disperatamente nel 1985, a Dick Tracy al fianco di Warren Beatty nel 1990, fino a Ragazze vincenti due anni più tardi. Con il tempo si è spostata anche dietro la macchina da presa, dirigendo Filth and Wisdom oltre al citato W.E.

La sua società, Maverick, oltre a comprendere un’etichetta discografica, è oggi anche un marchio di moda, una collana di libri per l’infanzia, centri benessere e una casa di produzione cinematografica.

Nata Madonna Louise Ciccone il 16 agosto 1958 a Bay City, in Michigan, terza di sei figli e figlie di una famiglia italoamericana, ha perso la madre, morta di cancro al seno quando lei aveva appena cinque anni.

A diciannove anni, dopo aver abbandonato gli studi di danza, si è trasferita a New York con pochi dollari in tasca, decisa a inseguire un sogno che allora aveva pochi contorni ma una determinazione inossidabile. Voleva diventare una star e sfondare nel mondo dello spettacolo e ha fatto di tutto pur di riuscirci.

Il primo successo è arrivato nel 1982 con Everybody, ma è stato il secondo album, Like a Virgin, del 1984, a consacrarla come fenomeno globale. Da lì in avanti la sua carriera si è costruita sulla capacità di reinventarsi a ogni decennio, dalla provocazione religiosa di Like a Prayer alla sfida esplicita del libro Sex e dell’album Erotica, dalla svolta spirituale di Ray of Light al ritorno in pista con Confessions on a Dance Floor.

Fin dagli anni Ottanta si è schierata apertamente al fianco della comunità gay e delle persone malate di AIDS, quando la malattia falciava amici e collaboratori e la maggior parte del mondo dello spettacolo preferiva restare in silenzio.

Ha continuato a raccogliere fondi e a battersi per i diritti LGBTQ+ per tutta la carriera, pagando spesso il prezzo di censure e polemiche.

Madre di sei figlie e figli, due nati e quattro adottati in Malawi, dove sostiene da anni la fondazione Raising Malawi, ha costruito una seconda vita fuori dai riflettori della musica.

Nel 2008 è entrata nella Rock and Roll Hall of Fame, il riconoscimento che ne ha consacrato ufficialmente l’eredità nella storia della musica.

Madonna è una popstar mutante e cannibale, multiforme e postmoderna, capace di lanciare le mode e cavalcarle con astuzia, di farsi icona e feticcio e, al contempo, di ridicolizzare gli istinti più dozzinali di un pubblico assetato di idoli da adorare e sacrificare sull’altare della stardom. Fingendosi oggetto sessuale e facile preda, ha di fatto sottomesso sempre tutti, dai discografici al suo infinito stuolo di fan.

Decisa a diventare una star sin da giovanissima, non si è mai risparmiata nelle sue performance né nella voglia di primeggiare, riuscendo sempre a mantenere il controllo di un gioco che cambia regole a seconda della situazione e del momento.

In tante hanno provato a imitarla, ma nessuna è come lei, nel bene e nel male.

Parlare sempre in modo aperto, esprimere sempre le proprie opinioni, lottare contro la discriminazione e la bigotteria, dire cose che non piacciono, andare contro le convenzioni, è sempre stato difficile e continua a esserlo. Ma per me è l’unico modo in cui un’artista può esprimersi davvero.

 

 

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