C’è così tanta creatività nel mondo, così tanta conoscenza, credo che se ci proviamo siamo in grado di risolvere tutti i problemi.
Miranda Wang, biologa molecolare e imprenditrice canadese, ha fondato un’azienda che trasforma la plastica considerata non riciclabile in nuovi materiali, senza passare per il petrolio.
È nata nel 1994 ed è cresciuta a Vancouver, in Canada. Da adolescente ha visitato con la scuola la stazione di trasferimento dei rifiuti di Vancouver Sud, e quella visita le ha cambiato la vita. “Quando ero un’adolescente e vivevo a Vancouver, ho avuto l’occasione di visitare un impianto di smaltimento rifiuti“, ha raccontato. “Durante quella visita, io e la mia futura socia Jeanny Yao ci siamo rese conto che il problema della plastica nel mondo era molto più grande di quanto avessimo mai immaginato“.
Miranda Wang ha conosciuto Jeanny Yao al Magee Secondary School di Vancouver, nel club scolastico del riciclo. Nel 2012 le due si sono iscritte alla competizione Sanofi BioGENEius Canada, studiando insieme, con il supporto di ricercatrici e ricercatori universitari, un batterio capace di degradare gli ftalati, sostanze plastificanti nocive trovate in un fiume vicino a casa.
L’anno seguente sono state invitate a raccontare la loro scoperta a un TED Talk, ancora studentesse dell’ultimo anno di liceo.
Miranda Wang si è laureata nel 2016 in biologia molecolare, con minor in filosofia e in imprenditoria tecnologica, alla University of Pennsylvania. Già durante gli studi universitari, insieme a Jeanny Yao ha continuato a sviluppare l’idea nata da quella prima ricerca, partecipando a competizioni per startup e programmi di incubazione.
Nel 2015 le due hanno fondato BioCellection, a Menlo Park, in California, un’azienda diventata poi Novoloop. L’approccio biologico iniziale, basato sui batteri, si è rivelato impossibile da applicare su larga scala, e il lavoro si è spostato verso un processo chimico capace di scomporre il polietilene, tra le plastiche più diffuse e meno riciclate, nei suoi componenti di base, per poi ricostruirli in un nuovo materiale, il poliuretano termoplastico, utilizzato oggi per suole di scarpe, componenti per auto ed elettronica.
Nel 2024 Novoloop ha completato le prime operazioni continue del suo impianto dimostrativo a Surat, in India, con un processo che produce fino al 91% in meno di emissioni di CO2 rispetto alla plastica vergine. Nel 2022 l’azienda ha raccolto 11 milioni di dollari in un round di serie A, poi esteso fino a circa 21-24 milioni.
Il lavoro di Miranda Wang ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2018 il Pritzker Emerging Environmental Genius Award, accompagnato da un premio di 100.000 dollari; sempre nel 2018 il titolo di Young Champion of the Earth delle Nazioni Unite; nel 2019 il Rolex Award for Enterprise; e, nello stesso anno, un posto nella lista Forbes 30 Under 30 dedicata all’imprenditoria sociale.
Da un progetto scolastico nato per caso durante una gita in una discarica, Miranda Wang ha costruito un’azienda che prova a riscrivere il rapporto tra industria e plastica, non più come rifiuto da smaltire ma come materia prima da reinventare.
Non useranno più combustibili fossili per produrre materiali di valore, ma consumeranno rifiuti, ventiquattr’ore su ventiquattro, in modo completamente automatizzato. In futuro potremo usare questa tecnologia per chiudere il rubinetto dei combustibili fossili e rendere circolare l’economia della plastica.















