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Yvonne Farrell e Shelley McNamara

Yvonne Farrell e Shelley McNamara vincitrici del premio Pritzker, il Nobel dell'Architettura

Crediamo che chiunque abbia diritto di beneficiare dell’architettura. Il compito dell’architettura è dare riparo ai nostri corpi e sollevare il nostro spirito.

Yvonne Farrell e Shelley McNamara, architette irlandesi e fondatrici dello studio Grafton Architects, sono state, nel 2020, la prima coppia di donne nella storia a vincere il Premio Pritzker, il riconoscimento più prestigioso dell’architettura mondiale, spesso definito il Nobel della disciplina.

Yvonne Farrell è nata nel 1951 a Tullamore, nella contea irlandese di Offaly. Shelley McNamara è nata l’anno successivo, nel 1952, a Lisdoonvarna, nella contea di Clare. Si sono conosciute studiando architettura allo University College di Dublino, dove hanno cominciato a insegnare dopo la laurea, nel 1976. Due anni dopo hanno fondato insieme Grafton Architects, lo studio che dirigono tuttora da Dublino.

Nel corso di oltre quattro decenni hanno progettato soprattutto scuole ed edifici istituzionali, per lo più in Irlanda: i Dunshaughlin Civic Offices nella contea di Meath, l’ampliamento del Parson’s Building al Trinity College di Dublino, edifici per la Dublin City University e diverse sedi per il Ministero irlandese dei Lavori pubblici.

In Italia hanno progettato il nuovo edificio della Scuola di Economia dell’Università Bocconi di Milano, completato nel 2008 e nominato World Building of the Year lo stesso anno.

Il loro lavoro ha attraversato più volte la Biennale di Venezia. Vi hanno partecipato nel 2002, e nel 2012 hanno vinto il Leone d’Argento con il progetto del campus dell’Università Utec a Lima, in Perù, presentato accanto alle opere di Paulo Mendes da Rocha nella mostra Architecture as New Geography. Sono tornate nel 2016 con l’installazione The Physics of Culture, e nel 2018 hanno curato la XVI Mostra Internazionale di Architettura, dal titolo Freespace.

Nel 2020 sono diventate la 47esima e la 48esima vincitrice del Premio Pritzker, istituito nel 1979 e attribuito a una donna solo tre volte prima di allora: a Zaha Hadid nel 2004, a Kazuyo Sejima nel 2010 insieme a Ryue Nishizawa, e a Carme Pigem nel 2017 insieme a Ramón Vilalta e Rafael Aranda. Il premio consiste in 100.000 dollari e in una medaglia di bronzo.

La giuria ha riconosciuto in loro delle pioniere in una professione ancora oggi dominata dagli uomini, elogiando l’integrità del loro approccio progettuale e la capacità di costruire, come nel caso del complesso di edilizia residenziale di North King Street a Dublino, dei “buoni vicini” capaci di far funzionare meglio una città. Ha sottolineato anche l’attenzione al dettaglio, dalla facciata in “pelle lavorata” dell’Urban Institute of Ireland alla scala ridotta di una casa di poco più di cento metri quadri, la stessa cura riservata ai grandi edifici istituzionali come l’Utec di Lima e la Bocconi di Milano.

In oltre quarant’anni di carriera, Farrell e McNamara non hanno mai smesso di lavorare insieme, dividendo ogni progetto e ogni decisione. Il loro Pritzker arriva in una professione che, negli oltre quarant’anni di storia del premio, ha riconosciuto una donna solo tre volte prima di loro, un divario che dice più sulla professione che su di loro.

Crediamo che la pratica dell’architettura significhi contribuire, coinvolgersi e rinnovare la continuità della cultura architettonica. Dobbiamo prenderci cura della cultura, come ci si prende cura di un giardino.

 

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