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Amanda Lear

Amanda Lear

Amanda Lear è una musicista, attrice, pittrice, modella francese naturalizzata britannica.

È un’artista che, soprattutto all’inizio della sua carriera ha giocato molto su mistero, ambiguità, sul suo fascino androgino che tanto ha fatto parlare e scandalizzare.

A metà anni ’60 si era diffusa la voce che fosse nata uomo col nome di Alain Tape, spogliarellista transessuale che aveva cambiato sesso a Casablanca. Su questa storia si è ricamato per anni, esistono testimonianze su biografie, dati, immagini, locandine. Ma è tutto avvolto nel mistero, ella stessa ha talvolta sostenuto che era stato un espediente escogitato per suscitare curiosità. Di certo ha funzionato perché è una donna che si è sempre portata dietro una serie di polemiche e morbosità.

Nata con il nome di Amanda Tapp, anche il luogo e la data della sua nascita sono avvolti nel mistero. Avrebbe visto la luce a Saigon oppure a Hong Kong il 18 giugno del 1939. Della sua infanzia si sa poco, a quanto pare i genitori si sarebbero separati e Amanda sarebbe stata cresciuta dalla madre a Nizza, o tra Londra e Parigi.

Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Parigi, dove molto giovane ha iniziato a lavorare come modella, sfilando per tanti famosi stilisti dell’epoca. Il suo sguardo magnetico, la bellezza non convenzionale, la voce roca e sensuale, attirarono l’attenzione di Salvador Dalí, l’eccentrico pittore surrealista spagnolo, enfant terrible dell’arte, di cui è stata amica, musa ispiratrice, modella, forse amante. Si è accompagnata all’artista e a sua moglie per circa quindici anni, trascorrendo ogni estate con loro. Durante questi viaggi Dalí le mostrava i musei d’Europa, i salotti parigini e la Spagna, mentre lei gli mostrava l’arte, la moda, la fotografia e la musica a Londra.

Per il suo aspetto inusuale, la sua forte sensualità e disinvoltura, il suo giocare con l’ambiguità, Amanda Lear era molto richiesta da tutti i più importanti stilisti e fotografi d’arte e di moda.

Nel 1973 ha posato in una foto fetish sulla copertina dell’album For Your Pleasure dei Roxy Music, immagine che attirò l’attenzione di David Bowie con cui ebbe un breve ma intenso legame e varie collaborazioni artistiche. È stata probabilmente la famosa rock star a convincerla a intraprendere la carriera musicale.

Negli anni ’70 del secolo scorso, ha ottenuto un grande successo come cantante e interprete di disco music in tutta Europa. Nel decennio successivo, stanca di essere la White Queen of Disco, si è avvicinata al rock elettronico in stile new wave, facendo tour in giro per il mondo. Ha inciso 18 album, più di 50 singoli, venduto parecchi milioni di copie e vinto vari dischi d’oro in tutto il pianeta.

Nel 1988 Amanda Lear ha duettato con Giovanni Lindo Ferretti cantante dei CCCP Fedeli alla linea, reinterpretando il suo successo Tomorrow, Tomorrow (Voulez vous un rendez vous). Nella lunga serie di concerti tenuti in tutta Italia, la band le fece da supporto. Tanti altri suoi dischi di successo sono stati, negli anni, rimasterizzati da dj e artisti internazionali.

Nel 1984 ha pubblicato la sua prima biografia ufficiale, approvata dallo stesso artista dal titolo My Life With Dalí, pubblicata inizialmente in Francia col titolo Le Dali D’Amanda.

Oltre ai grandi successi conseguiti come cantante, ha partecipato a diversi programmi televisivi in Italia, Francia e Germania sia come soubrette che come conduttrice e intanto ha sempre continuato a dipingere, scrivere e a fare l’attrice. È apparsa in tanti film e serie televisive.
Nel 1989, su RAI 3, ha condotto Ars Amanda, in cui intervistava celebrità e politici sdraiata in un letto.
Negli anni ha esposto le sue opere in varie mostre in giro per l’Europa.
Tornata sulle passerelle dopo tanti anni di assenza, nel 1996 ha partecipato a Vienna alla sfilata di Paco Rabanne per l’evento Life Ball, per raccogliere fondi per aiutare le persone malate di AIDS.
Nei primi anni 2000 ha condotto il fortunatissimo programma Cocktail d’amore in cui intervistava tutti i personaggi più importanti della scena musicale degli anni settanta e ottanta.

Nel 2007 è stata insignita del titolo di Cavaliera dell’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese per il suo contributo all’arte.

Intanto la sua carriera non si è mai arrestata, musica, film, teatro, televisione, Amanda Lear è ancora molto richiesta e suscita sempre attenzione e curiosità.

È del 2020 la sua ultima sfilata in passerella per Jean-Paul Gaultier che ha celebrato i 50 anni di carriera.

Amanda Lear è una donna inarrestabile, su cui è stato detto e scritto di tutto. Ha ispirato canzoni, personaggi di film, ha sdoganato l’ambiguità, l’ostentazione della sensualità, della trasgressione. Ancora oggi, alla sua bella età continua a sedurre, scandalizzare, affascinare, e a far parlare di sé presentando ciclicamente qualche fidanzato che ha una quarantina d’anni in meno.

Ha deciso di giocare il ruolo di femme fatale e non smetterà finché avrà respiro.

#unadonnalgiorno

 

 

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