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Diane di Prima poeta Beatnik

American poet Diane di Prima poeta beatnik

Volevo tutto – molto seriamente e totalmente – volevo avere ogni esperienza che potessi fare“.

Diane di Prima è la donna più importante della Beat Generation. Una rara voce femminile in un mondo maschile.

Nelle sue poesie mescola flusso di coscienza con attenzione alla forma, unisce politica e attivismo alla pratica spirituale. Attraverso le sue opere, riesce a parlare in modo schietto e diretto di sessualità, corpo, femminismo, classe e discriminazioni razziali. È stata anche una pioniera della consapevolezza ambientale, della body positivity e del movimento per la fat acceptance.

Diane Rose DiPrima (ha usato il “di” minuscolo con uno spazio dopo perché rappresentava meglio la sua discendenza italiana) è nata il 6 agosto 1934, a Brooklyn. Suo padre Francis era un avvocato e sua madre Emma un’insegnante che amava la poesia e spesso le parlava in versi. La stessa Diane cominciò a scrivere che era ancora una bambina. Il nonno materno, Domenico Mallozzi, era un sarto e anarchico emigrato negli Stati Uniti. 

La sua raccolta “Revolutionary Letters”  includeva una poesia su di lui “April Fool Birthday Poem for Grandpa“.

Dalla nonna materna, Antoinette, e le altre donne della famiglia aveva appreso gli aspetti pratici della sopravvivenza. 

Diane di Prima studiò allo Swarthmore College. A diciannove anni conobbe Ezra Pound e Kenneth Patchen. Fino al 1960 visse a Manhattan, dove prese parte al movimento beat nel Greenwich Village. 

Nel 1961 ha fondato con Amiri Baraka (LeRoi Jones) il New York Poets Theater, che mise in scena opere di poeti e scrittori d’avanguardia. Fondò, inoltre, la Poets Press.

La sua prima raccolta poetica, This Kind of Bird Flies Backwards, venne pubblicata nel 1958, Lawrence Ferlinghetti ne scrisse l’introduzione.

Nel 1962 conobbe il maestro Zen Suzuki Roshi, grazie al quale si avvicinò al buddhismo, praticando la meditazione.

Nel 1966 si spostò a Millbrook, entrando nella comunità psichedelica di Timothy Leary. 

Nel 1969 ha pubblicato il racconto della sua esperienza beat in Memoirs of a Beatnik.

Nel 1970 si è trasferita in California dove entrò a far parte del movimento Diggers, un collettivo di teatro di strada. Studiò il Buddhismo, il sanscrito, lo gnosticismo e l’alchimia, oltre a pubblicare il suo lavoro maggiore, il poema Loba, nel 1978. Divenne poi insegnante.

Ha pubblicato trentacinque raccolte poetiche. Una selezione di poesie fu raccolta in Pieces of a Song, nel 1990. Nel 2001 uscirono le sue memorie, Recollections of My Life as a Woman.

Diane di Prima ha vissuto una vita lontana anni luce dall’ideale della donna degli anni ’50 negli Stati Uniti. Ha posato nuda per sbarcare il lunario, ha avuto molti amanti, è stata spesso presa di mira dalle autorità per i suoi contenuti radicali, nel 1961 è stata arrestata dall’FBI con l’accusa di aver pubblicato due poesie oscene nella rivista beat The Floating Bear

Ha scritto Memorie di una Beatnik nel 1969, romanzo erotico con elementi autobiografici. Un libro culto, una rara finestra femminista su un periodo in cui gli uomini dominavano e il sessismo  era forte e evidente.

È stata nominata poetessa laureata a San Francisco nel 2009. Ha ricevuto il National Poetry Association’s Lifetime Service Award e il Fred Cody Award for Lifetime Achievement.

Il suo amico di una vita, Allen Ginsberg, l’ha descritta così: “Diane di Prima, attivista rivoluzionaria del rinascimento letterario beat degli anni ’60, eroica nella vita e nella poetica: una bohémien umoristica colta, classicamente istruita e radicale del ventesimo secolo. Ha infranto le barriere dell’identità di classe e razziale, ha consegnato un importante corpo di versi brillante nella sua particolarità“.

Diane di Prima è stata allo stesso tempo madre, beatnik, rivoluzionaria e poetessa: per tutta la vita ha sostenuto la compenetrazione tra il suo lavoro di artista e la sua vita di donna. Si è sposata e ha divorziato due volte, ha avuto cinque figli. Vulcano inarrestabile, ha vissuto pienamente, ricercando la trasformazione interiore, spirituale e politica.

Ci ha lasciati a 86 anni il 25 ottobre 2020, dopo una vita vissuta fino all’ultimo battito.
#unadonnalgiorno

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