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Catalina de Erauso, la Suora Tenente

Catalina de Erauso, La Suora Tenente, XVII secolo. Passò la vita a combattere vestita da uomo.

Ci sono stati tempi in cui una donna per fare ciò che desiderava doveva trasformarsi in un uomo.

Catalina de Erauso, La Suora Alfiere o Tenente, è una leggendaria personalità spagnola nella prima metà del XVII secolo.

Si è travestita da uomo sicuramente per necessità e sopravvivenza, ma anche per assecondare la sua indole e l’orientamento sessuale, per cui la si può annoverare tra le prime figure transgender di cui si conoscono le gesta nella storia occidentale.

Nata a San Sebastián, nei paesi baschi, il 10 febbraio 1592, era figlia e sorella di soldati. La famiglia voleva che diventasse suora, entrò in convento a quattro anni, ma abbandonò il noviziato poco prima di prendere i voti. 

Si tagliò i capelli, si vestì da uomo e cominciò a viaggiare. Aiutata anche dalla sua corporatura alta e androgina, riuscì ad arruolarsi come soldato si spostò per tutta la Spagna fino a raggiungere l’America latina. Ha servito sotto vari capitani, compreso probabilmente il fratello e lo zio, che non la riconobbero.

Ebbe una vita movimentata e molto turbolenta. Uccise lo zio per derubarlo, ha passato tanto tempo a scappare muovendosi da un paese all’altro. Più volte imprigionata, si batté a duello molte volte e si distrasse con diverse amanti. Dopo aver perso il lavoro, per aver molestato la sorella del suo capo, decise di unirsi a una spedizione militare in Cile, nel 1619.

Sul campo conquistò i gradi di tenente insieme a una pessima reputazione: si comportava in maniera crudele con i nativi, bruciava e devastava le coltivazioni, arrivò a uccidere suo fratello per gelosia.

Fu imprigionata diverse volte e alla fine condannata a morte. Si decise a rivelare la sua identità solo per sfuggire all’esecuzione, confessando a un vescovo di essere una donna, quasi una monaca.

Nel 1624 fu rispedita in Spagna, dove cercò di ottenere il giusto compenso per i suoi servizi come soldato. Il re Filippo IV la autorizzò a usare un nome maschile, mentre in un presunto incontro a Roma con il Papa Urbano VIII ottenne il permesso di continuare a vestirsi da uomo.

Nel 1630 riprese il mare e tornò in America, in Messico, dove organizzò un sistema di trasporti con i muli tra la capitale e Veracruz. Non si sa molto degli anni successivi, se non che morì nel 1650, probabilmente in un villaggio vicino a Veracruz.

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