Yennenga, la snella — questo il significato del suo soprannome, dovuto alla corporatura slanciata, mentre il nome di nascita era Poko, donna — è la principessa guerriera considerata l’emblema e la madre fondatrice del popolo Mossi del Burkina Faso, la Terra degli uomini integri.
Figlia della regina Napoko e del re Nedega, sovrano del regno dagomba nell’attuale Ghana settentrionale, era stata educata dal padre in modo atipico per una principessa, imparando fin da ragazzina a cavalcare e a combattere
A soli quattordici anni, secondo la tradizione, aveva già iniziato a combattere in battaglia al fianco del padre contro i Mandingo, armata di giavellotto, lancia e arco, in sella al suo destriero.
Guerriera tanto abile e preziosa in battaglia che il padre, giunta all’età da marito, il genitore aveva rifiutato di darla in sposa per non perdere il suo apporto militare.
Per far capire al padre quanto soffrisse per quella decisione, aveva coltivato un campo di grano che era cresciuto rigoglioso, e poi, davanti all’orgoglio con cui questi ne parlava a tutti, aveva smesso deliberatamente di prendersene cura, lasciandolo marcire senza raccoglierlo. Un gesto simbolico con cui ha voluto fargli capire cosa provasse a essere trattata come un bene mai destinato al raccolto del matrimonio.
Il padre, però, nonostante tutto, non aveva ceduto, e Yennenga aveva deciso di fuggire travestita da uomo, con l’aiuto di uno dei suoi stallieri. Durante la fuga vennero raggiunti da un gruppo di guerrieri Mandingo, e lo stalliere era morto combattendo per difenderla e permetterle di sfuggire agli inseguitori. Rimasta sola, aveva proseguito la fuga verso nord, fino a uscire dai confini del regno paterno. Nella foresta aveva incontrato un cacciatore di elefanti solitario, chiamato secondo la tradizione Rialé, che le aveva offerto dimora e cibo senza conoscere la sua vera identità.
I due si erano innamorati e dalla loro unione nacque Ouédraogo — nome che significa “stallone”, in ricordo del cavallo con cui la madre era fuggita — il futuro fondatore del regno dei Mossi.
Il potere della principessa Yennenga è diventato nel tempo il simbolo della nazione burkinabé ed è tuttora associato a passione, dedizione e tenacia.
Il suo destriero compare sullo stemma del Burkina Faso, la nazionale di calcio è soprannominata “Les Étalons” in suo onore, e il massimo riconoscimento del festival cinematografico panafricano di Ouagadougou porta il nome di “Étalon d’or de Yennenga“.















