Dobbiamo cercare di rendere le nostre città inclusive, anche se questo termine può suonare come una parolaccia per Trump.
Anne Hidalgo è stata la prima donna a ricoprire la carica di sindaca di Parigi.
Nata Ana María Hidalgo Aleu il 19 giugno 1959 a San Fernando, in Andalusia, Spagna, si è trasferita in Francia da bambina insieme alla famiglia, stabilendosi a Lione. A quattordici anni ha ottenuto la cittadinanza francese, e in quell’occasione ha scelto di modificare il proprio nome, da Ana ad Anne.
Laureata in diritto del lavoro, è entrata nell’Ispettorato del Lavoro, ottenendo il suo primo incarico a Chevilly-Larue nel 1984, a ventiquattro anni. Ha proseguito la carriera tra il Bureau International du Travail di Ginevra, il ministero del Lavoro e la Compagnie Générale des Eaux, prima di entrare, tra il 1997 e il 2001, nel gabinetto dei ministri del governo Jospin.
È stata la carriera politica accanto a Bertrand Delanoë, sindaco socialista di Parigi, di cui è diventata première adjointe, la vice più stretta, a portarla alla guida della città.
Il 5 aprile 2014 è diventata sindaca di Parigi, prima donna nella storia a ricoprire l’incarico, restando in carica fino al 2026.
Sotto la sua amministrazione, Parigi ha ridisegnato la mobilità urbana a favore di pedoni, biciclette e trasporto pubblico, a scapito dell’automobile privata, e investito un miliardo e quattrocento milioni di euro per bonificare la Senna, vietata al bagno da oltre un secolo.
Nel luglio 2024, pochi giorni prima dell’apertura dei Giochi Olimpici di Parigi, si è tuffata lei stessa nel fiume, in muta e occhialini, per dimostrare che l’acqua era tornata pulita.
Nel 2022 si è candidata senza successo alla presidenza della Repubblica francese.
Anne Hidalgo ha attraversato la sua intera carriera portando su di sé il peso di essere, quasi sempre, la prima donna nella stanza, e il prezzo di quella visibilità lo ha pagato in popolarità, tra critiche spesso sproporzionate rispetto a quelle riservate ai suoi predecessori uomini. Resta, comunque vada, la sindaca che ha restituito ai parigini un fiume in cui tornare a nuotare.
Per promuovere e arrivare un giorno alla parità, bisogna accelerare il ritmo e fare in modo che nelle nomine ci siano più donne che uomini.















