arte

Berna Reale

Berna Reale

Berna Reale conduce una delle ricerche più radicali dell’arte contemporanea brasiliana.

Con rigore concettuale, forza simbolica e ironia feroce, prende posizione contro abusi e discriminazioni.

È assurta alla notorietà internazionale con le sue performance in spazi pubblici in cui, spesso mascherata e travestita, denuncia ogni forma di violenza. Nelle sue azioni il corpo diventa strumento di rappresentazione e atto di resistenza

Nata a Belém do Pará nel 1965, ha studiato Arte presso l’Università Federale del Pará e ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Brasile e in Europa, tra cui Biennale d’arte di Venezia nel 2015.

La sua estetica della violenza è supportata dal fatto che è anche criminologa e esperta forense per un centro in Amazzonia, dove vive.

In questa sua doppia veste, evoca dall’interno del sistema le violenze del potere mirate a reprimere le istanze di una società complessa come quella brasiliana.

La conoscenza diretta della sofferenza umana costituisce, per lei, materia poetica e politica, trasformata in un linguaggio artistico capace di unire urgenza etica e potenza visiva.

Non si limita a rappresentare la violenza, la attraversa, la interroga e la espone nella sua nudità attraverso un’estetica di grande impatto. Ironia, sarcasmo e paradosso diventano strumenti di una critica lucida che smaschera le modalità con cui i mass media trasformano il dolore in spettacolo nella società contemporanea.

Le sue performance non avvengono mai negli spazi istituzionali dell’arte, si svolgono nelle strade, nei mercati, nei quartieri popolari o in luoghi segnati dall’abbandono. Lo spazio pubblico diventa così il vero palcoscenico del suo lavoro, il campo d’azione in cui la realtà sociale è chiamata a riconoscersi.

In divisa da poliziotto, con museruola da cane, ne ostenta il potere cavalcando un cavallo tinto in rosso sangue. Trascina una carriola con mucchi di ossa di vittime anonime di omicidi, prelevate da cimiteri clandestini. In tenuta da atleta porta la fiamma olimpica in una delle più squallide carceri brasiliane. In dorato completo maschile e con maschera antigas, danza con un ombrellino Singing in the Rain su un red carpet disteso su un’immensa discarica. Saltella tra le bancarelle di un mercato popolare in calzamaglia rosa che ostenta enormi tette penzoloni e grotteschi testicoli.
Un gioco continuo di paradossi critici. Inscenati come metodo di un’arte di tagliente resa iconica, con simbolismi di immediata evidenza visiva.

Il suo corpo è la misura delle ingiustizie. Travestendosi di volta in volta da portavoce di urgenti istanze, lo pone al centro di atti performativi che sfidano la censura usando elementi del reale che diventano estetici e politici.

You may also like

Oda Schottmüller
arte

Oda Schottmüller

Oda Schottmüller, danzatrice tedesca, dallo stile performativo unico e personale che si avvaleva ...
Ruth Asawa
arte

Ruth Asawa

Ruth Asawa, originale scultrice modernista, ha trasformato materiali semplici in forme di straordinaria ...
Elisabetta Sirani
arte

Elisabetta Sirani

Elisabetta Sirani, pittrice e acquafortista barocca,  prima donna in Europa a gestire una ...

Comments are closed.

More in arte

Marie Tussaud
arte

Marie Tussaud

Il suo museo è uno dei più visitati al mondo eppure ancora poche ...
Carla Badiali
arte

Carla Badiali

Carla Badiali, pittrice militante antifascista, considerata la principale protagonista dell’Astrattismo italiano, ha partecipato ...