Emmanuelle Charpentier è la biochimica, genetista e microbiologa francese che nel 2020 ha ricevuto, insieme a Jennifer Doudna, il Premio Nobel per la Chimica per lo sviluppo di un metodo per l’editing del genoma con cui è possibile modificare il DNA di animali, piante e microrganismi con altissima precisione ed efficienza.
La rivoluzionaria tecnica CRISPR-Cas9 permette di inattivare o modificare singoli geni in modo mirato contribuendo a sviluppare terapie innovative contro il cancro e le malattie ereditarie e offrendo nuove opportunità per la selezione di piante per implementare sistemi produttivi più sostenibili e resistenti al cambiamento climatico.
Direttrice Scientifica del Max Planck Institute of Infection Biology di Berlino dal 2015, Founding and Acting Director della Max Planck Unit for the Science of Pathogens, fa parte dell’Accademia delle Scienze Francese, Svedese e Pontificia.
Nata a Juvisy-sur-Orge, l’11 dicembre 1968, dopo gli studi all’Università Pierre e Marie Curie a Parigi e il dottorato presso l’Istituto Pasteur, ha lavorato negli Stati Uniti, alla Rockefeller University, alla New York University e allo Skirball Institute of Biomolecular Medicine.
Tornata in Europa, ha costituito il suo gruppo di ricerca presso i Max F. Perutz Laboratories dell’Università di Vienna, successivamente ha lavorato in Svezia e in Germania.
Nel 2013 è stata insignita della cattedra Alexander von Humboldt e dal 2016 è Professoressa Onoraria alla Humboldt University.
Esperta di fama mondiale nei meccanismi regolatori alla base dei processi di infezione e immunità nei patogeni batterici, il suo lavoro ha portato a numerose scoperte e intuizioni sui percorsi che governano la resistenza agli antibiotici e la virulenza dei patogeni batterici.
Con le sue scoperte rivoluzionarie nel campo della regolazione mediata dall’RNA, ha gettato le basi per lo sviluppo di una tecnologia estremamente versatile e specifica che sta aprendo nuove opportunità in terapie geniche biomediche.
Insignita di innumerevoli onorificenze, premi e lauree honoris causa, è più volte comparsa nella lista delle persone più influenti al mondo di prestigiose riviste internazionali.















