arte

Laura Cionci

Laura Cionci
Ph. credit Daria Paladino

Ci vuole agilità e coraggio per preservare la propria armonia e non farsi sbranare.

Laura Cionci è stata un’artista visiva, fotografa, ballerina, performer e ricercatrice che ha rivolto la sua attenzione verso pratiche relazionali per lo sviluppo di processi creativi volti a indagare le potenzialità energetiche umane in rapporto con biodiversità e territorio.

Nata a Roma il 19 maggio 1980, ha realizzato progetti e residenze tra l’Italia, il Sudamerica e l’Australia. È scomparsa prematuramente il 1 dicembre 2022 a causa di un cancro.

Ha co-fondato il Waiting Posthuman Studio, progetto di ricerca multidisciplinare tra arte, architettura, urbanistica e filosofia.

Dopo che, nel 2015 le era stata diagnosticata la malattia, ha deciso di iniziare un suo percorso personale che l’ha portata a sviluppare un metodo di cura su di sé. Ha messo il suo male al centro della sua ricerca artistica e filosofica che l’ha portata anche a scrivere il libro Stato di Grazia, nel 2020.

Ha realizzato testi e progetti sulla trasformazione e il passaggio a un pensiero e una visione diversi da quanto vissuto in precedenza.

Appassionata di Murga, teatro di strada che coniuga musica, danza, recitazione e giocoleria, si era spesso esibita per strada e in situazioni di marginalità urbana come i campi rom.

Nomade e itinerante, nella sua breve e intensa vita, Laura Cionci ha attraversato e talvolta anticipato  tempi e confini geografici. Nel 2018 è stata in Colombia, Brasile e Amazzonia per indagare  rituali magici e talismani di quei territori, cercando le energie della natura, in un percorso di denuncia anche politica, contro le azioni insensate dell’uomo sull’ambiente. Tra il 2019 e il 2020 è stata in Australia, per il progetto multidisciplinare Reciproco.  ha organizzato un viaggio verso il deserto in cerca di guaritori aborigeni, antiche usanze cerimoniali e saggezza ancestrale nella sua personale ricerca di una medicina alternativa come via di salvezza per il suo male.

A giugno 2020 ha preso parte alla collettiva Fragile, presso la galleria Monitor di Roma che le è valsa la nomina di Migliore Artista del 2021 dalla rivista Artribune.

Nel 2021, ha partecipato alla mostra Prove di (ri)esistenza presso la Fondazione Baruchello di Roma, che ha coinvolto il pubblico in una serie di esperienze tese a riformulare la dimensione affettiva, creativa, interpersonale, oltre che intellettuale e corporea. Un cerchio perfetto multisensoriale nel quale perdersi e ritrovarsi guidati dalle essenze e dall’immaginario arcaico e muliebre che scorreva nel fregio di acquerelli che lo contornava.

Insieme a varie artiste aveva cominciato un progetto di intersezione, intesa, collaborazione solidale e femminile denominato Pensiero Stupendo.

Il tema delle sue numerose performance in giro per il mondo è stato quello della trasmissione dei saperi, dei sogni, delle istanze più profonde e di ciò che ci muove dentro.

 

#unadonnalgiorno

 

 

 

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