Vivianna Torun Bülow-Hübe, spesso nota soltanto come Torun, è la designer considerata una pietra miliare nella storia della gioielleria moderna.
Intuitiva, coraggiosa e anticonformista nel suo approccio al lavoro e alla vita, è stata la prima argentiera di fama internazionale e la più importante maestra gioielliera svedese del Ventesimo secolo.
Tra le sue opere, create per tutte le donne e indossate da dive come Ingrid Bergman, Brigitte Bardot e Billie Holiday, si ricordano The Vivianna Open Watch, il braccialetto Mobius e gli orecchini e le collane Dew Drop.
I gioielli di Torun, ispirati a forme naturali come fiori, foglie, vortici e il flusso dell’acqua, sono sobri, minimalisti e semplici. Ha modellato materiali solidi in forme apparentemente flessibili, in modo che il metallo scorra come l’acqua intorno al collo e alle spalle di chi li indossa.
Nel 1958 Pablo Picasso le ha organizzato una mostra nel suo museo ad Antibes.
Per le sue creazioni, ha vinto numerosi riconoscimenti tra cui la medaglia d’oro alla Triennale di Milano e il Premio Lunning per il design.
Nata col nome di Torun Bülow-Hübe a Malmö, il 4 dicembre 1927, da madre scultrice e padre urbanista, aveva iniziato a creare gioielli sin da adolescente, formandosi alla Scuola di Arte, Mestieri e Design e all’Istituto reale di Tecnologia di Stoccolma.
Ha allestito la sua prima mostra a 21 anni ed è stata la prima donna ad aprire uno studio di argenteria in Svezia.
Dal 1948 ha iniziato a realizzare quelli che definiva gioielli anti-status, con l’intento di non creare soltanto per le donne ricche. Utilizzando quasi essenzialmente acciaio e argento, alle pietre preziose preferiva ciottoli, granito, cristallo di rocca, pietra di luna e quarzo.
Nel 1959 ha progettato la collana Mobius, che includeva una goccia di cristallo al piombo da drappeggiare sulla spalla. Nel 1962, il suo orologio bracciale in acciaio inossidabile è stato esposto al Musée des Arts Décoratifs di Parigi prima di venire prodotto dalla rinomata azienda danese Georg Jensen, con cui ha disegnato in esclusiva dal 1969.
Ha vissuto e lavorato in Francia e in Germania prima di trasferirsi in Indonesia, dal 1976 al 2002, dove ha fatto parte del Subud, un movimento spirituale internazionale per il quale aveva adottato il nome Vivianna.
Nel 1992 le è stata conferita la Medaglia del Principe Eugenio dal re di Svezia per i suoi eccezionali risultati artistici e le sono state dedicate una mostra organizzata dalla Georg Jensen e una retrospettiva dal Musee des Arts Décoratifs del Louvre.
Si è spenta a Copenaghen il 3 luglio 2004 a causa di una leucemia.
Le sue opere, ancora in vendita, sono nelle collezioni permanenti del MoMA di New York, del Louvre di Parigi, dello Swedish National Museum di Stoccolma, del Musee des Arts Décoratifs di Montreal, Worshipful Company of Goldsmiths di Londra e Pinakothek der Moderne di Monaco.
La galleria e atelier Adhara, che aveva fondato a Jakarta, continua a produrre dai suoi prototipi originali.















