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Annah Ololade Sangosanya

Annah-Ololade Sangosanya

Il micelio offre un’alternativa ecologica ai materiali tradizionali e può anche contribuire alla bonifica ambientale. La nostra sperimentazione è nata con flussi di rifiuti provenienti dall’industria agricola e tessile, come scarti e acque reflue contaminate da coloranti, che vengono trasformate dai funghi in prodotti non nocivi.

Annah Ololade Sangosanya ingegnera e biologa, coniugando i suoi studi e l’attenzione alla sostenibilità con l’amore per la moda, si è inventata una nuova frontiera dell‘innovazione nei materiali: realizza abiti e oggetti di design con i funghi provenienti da flussi di rifiuti organici e sottoprodotti.

Francese di origini nigeriane, ha studiato ingegneria biologica specializzandosi in microbiologia, biologia molecolare, ingegneria genetica e processi industriali all’INSA di Tolosa. Ha svolto il dottorato di ricerca alla Vrije Universiteit di Bruxelles su un sistema biologico di riciclaggio tessile.

Durante il master all’accademia tessile e tecnologica di Barcellona, ha imparato a utilizzare le nuove tecnologie e la fabbricazione digitale per un design tessile più sostenibile e approfondito la biodegradazione dei rifiuti tessili utilizzando il micelio, combinando così i campi della biologia e del design tessile.

Specializzata in colture cellulari batteriche, animali e vegetali, modificazioni genetiche o processi industriali termici, chimici e biologici, ha avuto, sin da piccola, la passione per la moda, realizzando progetti di upcycling di abiti e pezzi di tessuto considerati rifiuti, con l’obiettivo di trovare modi per riutilizzarli al meglio.

In un viaggio in Nigeria, ha esplorato le tinture naturali e la creazione di motivi con la tecnica della cera.

Dopo la rivoluzionaria creazione della prima borsa a base biologica realizzata in pelle di micelio, col suo gruppo, ha ampliato la ricerca sui materiali a nuove categorie di prodotti, come valida alternativa alla pelle animale e sintetica.

Nel suo lavoro, scienza e design si fondono perfettamente, sfidando l’uniformità dell’industria della moda contemporanea e invitando a immaginare un modo più intenzionale e consapevole di creare abiti e tessuti unici.

 

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